Cortisonici – Rassegna di cortometraggi
mar 22 marzo 2011 - sab 26 marzo 2011
Diverse sale
Varese (VA)
CORTISONICI: 8 ANNI SENZA NESSUNA CAUTELA
Quando nel 2004 è nata l’idea di organizzare all’interno di Filmstudio90 un paio di serate dedicate ai cortometraggi locali era difficile pensare a cosa sarebbe diventato, in otto anni, il Festival. Eppure gli ingredienti, già in quella “edizione zero”, c’erano tutti.
Un nome (Cortisonici), un logo bianco e azzurro e un’idea, quella del corto come “antidoto naturale alle annoiate visioni casalinghe” da usare senza nessuna cautela.
Ma soprattutto c’erano i corti (di alterna qualità, ma i vincitori si sarebbero fatti notare anche in seguito), i protagonisti (elencarli tutti sarebbe troppo lungo) e soprattutto un pubblico numeroso ed entusiasta della proposta.
Non si inventava nulla di nuovo, certo: si stava assistendo ad un’esplosione del numero di festival di cortometraggi in Italia ed in Europa, dalla piccola rassegna locale ai grandi festival con tanto di mercato.
Ma a Varese una proposta come Cortisonici mancava. Il cortometraggio è tante cose: una palestra per giovani registi in attesa del lungometraggio, una forma espressiva autonoma più libera visti i minori costi produttivi, uno spazio dove si contaminano i linguaggi (spot, video arte, videoclip), un biglietto da visita per i futuri professionisti del settore.
Ma soprattutto – lo abbiamo scoperto col tempo – è una forma espressiva che incontra la curiosità del pubblico, che trova nei festival – in un festival come Cortisonici – un’occasione per confrontarsi con produzioni indipendenti, fresche, stimolanti e per vivere spazi temporanei a basso costo capaci di modificare temporaneamente ritmi e luoghi di una città, creando spazi di discussione. Dissolvenza a nero, assolvenza da nero. sette anni dopo.
L’edizione 2010 ha attirato seimila spettatori nella città giardino. I corti presentati a Varese sono stati portati in Belgio e in Corea del Sud. Ma il festival è, per molti versi, ancora quello dell’inizio: semplice nella formula (ingresso gratuito, 4 sezioni ed alcuni eventi speciali), ma sempre più complesso nell’organizzazione: Cortisonici è il risultato di un intenso scambio di idee, risorse e proposte tra una rete fittissima di soggetti impegnati tutto l’anno. Associazioni culturali e di volontariato, agenzie di comunicazione, cooperative che si occupano di progetti educativi e culturali, enti pubblici, sponsor privati e soprattutto tanti, tantissimi appassionati di cinema.
Questa la giornata tipica cortisonica: la mattina e il pomeriggio sono dedicati a Cortisonici Ragazzi, spazio riservato ai video realizzati in contesti scolastici ed educativi, con uno speciale premio sul diritti dei minori curato da Unicef.
Ogni sera il festival si apre al mondo con un focus sul cortometraggio su una nazione diversa (nel 2011 sarà l’Ungheria) e con un concorso sempre più internazionale: Belgio, Brasile, Corea del Sud, Italia, Polonia, Spagna, Svizzera, Ungheria le nazioni presenti quest’anno in concorso. A notte fonda poi, è la volta del sempre attesissimo, colorato e divergente Inferno, spazio dedicato all’esplorazione degli angoli cinematograficamente più oscuri.
Ma cortisonici è un’iniziativa sempre meno festival e sempre più laboratorio per il cinema di domani: in questa logica si inseriscono le novità 2011: cortisonici LAB, una settimana di workshop per giovani registi dove costruire il proprio cortometraggio con professionisti, e la sezione videoclip, organizzata in collaborazione con il progetto Notturno Giovani. Il programma, anche quest’anno ampio ed audace, riflette l’immagine del pubblico di Cortisonici, aperto e curioso: gli spettatori interagiscono e partecipano, anche grazie al voto del pubblico ed ai tanti momenti che consentono incontri e scambi con i numerosi ospiti del festival, tra musica e feste. Abbiamo sempre pensato che fosse giusto provare ad aprire il Festival al di là del circolo ristretto degli appassionati e dei cultori del cinema d’autore e d’essai, per coinvolgere un pubblico di non-addetti ai lavori quanto più largo possibile. Un festival in costante movimento, che ogni anno cambia cercando di rimanere fedele allo spirito di quelle due serate di qualche anno fa, quando qualcuno disse: perché no, proviamo.
www.cortisonici.org

