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Regio Insubrica: si parlerà della black list

25 marzo 2011 – 19:06Nessun Commento

Il presidente di turno della Regio Insubrica Marco Borradori intende chiedere che l’Ufficio presidenziale della Regio affronti la problematica sollevata dalla recente decisione del Parlamento ticinese, che ha chiesto di presentare una iniziativa cantonale per rinegoziare l’Accordo sui frontalieri, rifondere al Ticino gran parte del ristorno dell’imposta alla fonte e togliere la Svizzera dalla black list italiana.

Il consigliere di Stato ticinese lo ha anticipato in margine alla conferenza stampa indetta per informare sulle iniziative prese per rilanciare l’attività della Comunità di lavoro, dopo il travagliato periodo attraversato lo scorso anno. L’occasione per l’incontro con la stampa era data dall’azione “Adotta un’area verde”, tenuta in occasione delle “Giornate insubriche del verde pulito”.

Nei primi mesi di attività, l’Ufficio presidenziale della Regio si è dato da fare seriamente per rispondere al mandato espresso dall’ultima assemblea, che chiedeva un rilancio delle attività. Si è cominciato con una intensa serie di incontri con gli operatori economici, turistici, culturali e sportivi, per verificarne la disponibilità e mettere a fuoco una prima serie di obiettivi concreti. Le indicazioni raccolte verranno valutate nelle prossime settimane, ma già ora ci sono diverse iniziative in preparazione, e anche qualche risultato concreto.

Sollecitata da Marco Borradori, l’Università della Svizzera italiana, che aveva lasciato la Regio in seguito ai problemi intervenuti negli scorsi mesi, ha deciso di tornare a far parte della Comunità di lavoro. Anche il Comune di Stabio starebbe valutando la possibilità di annullare le dimissioni. Dopo mesi di inattività è stato rimesso in funzione il sito internet, che ora offre una snella e completa presentazione delle attività della Comunità di lavoro. Infine è ripresa l’attività di coordinamento delle iniziative Interreg.

Il concorso per l’assunzione del nuovo segretario si è concluso, e nei prossimi giorni comincerà l’esame delle candidature. Per ora il presidente di turno, a cui spetta statutariamente la competenza di nominare il nuovo segretario, non rinuncia alla decisione di abbinare la carica di segretario della Regio a quella di delegato del Canton Ticino per i rapporti con il Nord Italia. Un cambiamento di rotta verrà eventualmente deciso dopo aver raccolto le prime esperienze.

Fra le iniziative in preparazione è stato citato il rilancio della promozione integrata del turismo nella regione dei laghi, il lancio di una serie di appuntamenti culturali animati da artisti provenienti dalle regioni di confine. In campo sportivo si è tracciato un bilancio positivo della collaborazione iniziata con il Gran premio ciclistico dell’Insubria, che in futuro si vorrebbe abbinare più strettamente con il Gran premio di Lugano. È stato nuovamente sollevato anche il tema della ricezione della televisione della Svizzera italiana nel Nord Italia, di cui si vorrebbe parlare con i responsabili della RSI.

Durante questi primi mesi, la segreteria della Comunità di lavoro è stata assicurata dal cancelliere di Stato ticinese Giampiero Gianella. I membri dell’Ufficio presidenziale hanno espresso la loro soddisfazione per il lavoro svolto e per la progettualità espressa in questi primi mesi. La prossima scadenza importante è rappresentata dall’assemblea di giugno, che sarà chiamata a pronunciarsi anche su di una modifica degli statuti, con i quali si vuole snellire i processi decisionali.

La macchina Regio insomma si è rimessa in moto, e sembra riuscita a ritrovare quella credibilità che dovrebbe permetterle di assumere il ruolo di cerniera fra il Ticino e le Province italiane confinanti che è chiamata a ricoprire.

Michele Andreoli

Intervista con il presidente della Regio Insubrica Marco Borradori

 

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