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La radioattività in Ticino e in Lombardia

17 marzo 2011 – 18:05Nessun Commento

La centrale di Fukushima (foto cc daveeza)

La catastrofe in corso nella centrale nucleare di Fukushima in Giappone viene seguita con preoccupazione in tutto il mondo. La radioattività sprigionatasi dalla centrale giapponese si diffonde lentamente in tutta l’atmosfera terrestre, raggiungendo anche le nostre regioni. Il carico radioattivo sarà comunque molto diluito.

IL LIVELLO ATTUALE DI RADIOATTIVITÀ A STABIO (TI)

Una nube contenente particelle radioattive provenienti dal Giappone potrebbe transitare sulle alpi in questi giorni. Durante il lungo percorso fino all’Europa delle masse d’aria provenienti dal Giappone piogge, sedimentazione e diluizione naturale dovrebbero aver contribuire ad alleggerire notevolmente il carico radioattivo.

Ma una delle caratteristiche degli incidenti alle centrali nucleari è la loro imprevedibilità: è praticamente impossibile calcolarne gli effetti e valutarne le conseguenze. Inevitabile quindi la diffusione di una giustificata preoccupazione.

25 anni fa, una nube tossica formatasi sopra la centrale di Chernobyl arrivò sopra l’Europa occidentale, e complice un aprile particolarmente piovoso, scaricò una bella dose di cesio radioattivo anche sul Ticino e sulla Lombardia. Per alcuni anni si dovette rinunciare a mangiare funghi, che per qualche ragione assorbono particolarmente bene il cesio 137. La radioattività attesa in seguito alla catastrofe di Fukushima dovrebbe risultare comunque di molto inferiore. Gli esperti si attendono una intensità fra le 1000 e le 10′000 volte inferiore a quella causata dal meltdown nella centrale ucraina.

La situazione viene costantemente monitorata. In Lombardia è attiva la l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpa), che ha intensificato le misurazioni di controllo della radioattività. In Svizzera si è attivata la Centrale d’allarme nazionale svizzera (Cenal), che pubblica giornalmente un bollettino d’informazione sulla situazione in Giappone e le conseguenze per la Svizzera. Dal canto suo l’Ufficio federale della sanità pubblica ha preparato una pagina di consigli pratici.

Una rete di centrali di rilevamento della radioattività segue l’evoluzione della situazione in tempo reale. I valori rilevati sono consultabili in rete. In Ticino sono attive quattro stazioni, a Locarno Monti, Cadenazzo, Lugano e Stabio, alla frontiera con l’Italia.

Red.

 

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