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Svizzera: detenuto nutrito con la forza

7 novembre 2010 – 14:44Nessun Commento

Ospedale universitario Ginevra, HUG (©HUG)

Bernard Rappaz, un canapaio svizzero condannato a cinque anni di detenzione per violazione grave della legge sugli stupefacenti, da 72 giorni rifiuti il cibo per protestare contro la sua condanna. Il tribunale cantonale del Canton Vallese, luogo di residenza di Rappaz, ha ordinato ai medici di nutrirlo con la forza.

Il giudice Jean-Bernard Fournier, vice presidente della Corte plenaria del Tribunale cantonale del Vallese, ha intimato ai medici della sezione penitenziaria dell’ospedale universitario di Ginevra (HUG)  in cui Bernard Rappaz è detenuto, di nutrirlo, se necessario, con la forza. La notizia, rivelata dal quotidiano è stata confermata oggi dall’avvocato del canapaio.Già giovedi scorso, la responsabile del ministero cantonale di giustizia aveva chiesto all’ospedale di intraprendere tutto quanto è possibile per salvaguardare la vita di Rappaz, se necessario ricorrendo all’alimentazione forzata.

I medici ginevrini oggi non hanno voluto rilasciare commenti, ripetono comunque di non volere nutrire Rappaz, che ormai é in fin di vita, contro la sua volontà. A questo punto, solo l’accoglimento della grazia invocata dal canapaio alle autorità vallesane, sembra potergli salvare la vita. Il Parlamento cantonale dibatterà della questione il 18 novembre quando rischiando però di arrivare troppo tardi. Per tentare di sbloccare al più presto la situazione. è intervenuta anche la Lega svizzera dei diriti dell’ uomo che ha chiesto al dipartimento di giustizia del cantone montano di cessare l’accanimento contro Rappaz e di concedere la sospensione della pena come chiesto dalla difesa del canapaio.

Red.

 

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