Frattini: presto un tavolo negoziale con la Svizzera malgrado Tremonti
L’Italia cerca il dialogo con la Svizzera. Oggi, dopo l’incontro di ieri a Varese fra Umberto Bossi, Roberto Maroni e l’assessore ticinese Norman Gobbi, a manifestarsi è stato Franco Frattini. Il ministro degli esteri si è detto fiducioso sulla possibilità di organizzare al più presto un tavolo negoziale per dirimere le questioni in sospeso con la Svizzera. Frattini ha poi accusato Tremonti di avere ritardato le trattative con la Confederazione.
Intervistato dalla Radio svizzera RSI, il ministro degli esteri Franco Frattini non usa mezzi termini: “non siamo ancora arrivati alle conclusioni che avrei voluto per delle difficoltà da parte del ministro dell’economia”. Un messaggio chiaro per fare capire a tutti che se i rapporti con la Confederazione si sono guastati, la colpa è soprattutto del suo collega di governo, il ministro dell’economia Giulio Tremonti. Frattini ha comunque confermato che presto si aprirà a Roma il tavolo negoziale che dovrebbe finalmente affrontare tutti gli aspetti del contenzioso tra Italia e Svizzera, a cominciare dalla revisione del trattato contro la doppia imposizione oltre alla questione dei ristorni dei frontalieri che tanto sta avvelenando il clima fra i due paesi in questi giorni. “Noi abbiamo chiesto la convocazione del tavolo”, ha affermato Frattini, che si augura che la Svizzera vi aderisca al più presto. La richiesta di convocazione è già partita per Berna.
Mario Besani
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