Quando il grasso (di Berlusconi) diventa arte
Il titolo è “mani pulite”. L’oggetto è una saponetta. La materia prima è costituita dal grasso estratto a Silvio Berlusconi durante una liposuzione effettuata in Svizzera. L’opera dell’artista Gianni Motti è esposta in questi giorni al museo d’arte contemporanea Migros a Zurigo.
L’arte concettuale, per sua natura non ha limiti. E’ così che il grasso estratto dal corpo di un uomo può diventare un oggetto d’arte. Se poi l’individuo da cui provengono gli scarti della liposuzione si chiama Silvio Berlusconi, allora il successo è assicurato.
Stando a quanto afferma l’artista Gianni Motti, il materiale organico che è servito per fabbricare “mani pulite” (la saponetta esposta in questi giorni al museo d’arte contemporanea Migros a Zurigo), proviene -senza ombra di dubbio- dal corpo del presidente del Consiglio italiano. “Mani pulite” non è un’opera recente. Anzi, fu presentata per la prima volta nel 2005 a Art Basel, una manifestazione artistica di grande prestigio che si svolge ogni anno a Basilea. Già allora Motti aveva affermato di essersi procurato il grasso per realizzare la sua opera presso Ars Medica, una clinica privata di Gravesano, nel Canton Ticino, dove il premier italiano si era sottoposto, l’anno prima, a un intervento di chirurgia plastica. In sostanza Motti aveva raccontato di essere riuscito a farsi dare dalla clinica ticinese una parte del grasso che i chirurghi della clinica avevano estratto dalla pancia di Berlusconi. “Una sostanza -disse Motti- che puzzava come burro avariato o come vecchio olio per frittura”
Immediata fu la reazione dell’amministratore delegato della clinica, Ermanno Serra che aveva smentito tutto affermando che Berlusconi non si è mai sottoposto a un intervento di chirurgia estetica nella clinica di Gravesano.
Vera o falsa che sia, la provocazione di Motti piacque a un collezionista privato che gli comprò l’opera per oltre 20 mila franchi. Oggi, che “Mani Pulite” riappare in pubblico, l’artista ribadisce che è tutto vero. Anzi, è disposto a sottoporre la saponetta al test del DNA. Intanto, per chi vuole sincerarsi di persona di come potrebbe essere fatto il grasso di Berlusconi non ha che da recarsi a Zurigo al Museo d’Arte Contemporanea Migros dove fino al 28 novembre prossimo può ammirare la saponetta del “Premier”.
Mario Besani
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