Frontaliere amputato: gli riattaccano la mano
Un operaio 41enne, proveniente dalla provincia del Verbano-Cusio-Ossola, perde una mano sul posto di lavoro a Biasca, nel Canton Ticino. L’equipe chirurgica dell’Ospedale San Giovanni di Bellinzona, dopo 12 ore di intervento, la riattacca.
Un frontaliere 41enne proveniente dalla Provincia del VCO, impiegato in una segheria di Biasca, giovedì scorso, si è accidentalmente amputato una mano.Prontamente trasportato al San Giovanni di Bellinzona, l’equipe chirurgica, guidata dal Dott. Cesare Fusetti e dal Dott. Stafano Lucchina, sono riusciti a riattaccare l’arto. Un intervento delicatissimo, durato oltre 12 ore. I sanitari sono fiduciosi, anche se bisognerà attendere almeno 2 giorni per capire se la mano potrà recuperare completamente la sua funzionalità. Come scrive il Corriere del Ticino, a contribuire al successo dell’intervento è stata la pronta reazione dei colleghi di lavoro dello sfortunato operaio. Seguendo attentamente le istruzioni dei sanitari del 144, sono riusciti a conservare perfettamente l’arto amputato. Ciò ha sicuramente facilitato il lavoro dei chirurghi. Apprezzabile anche la tempestività degli interventi dei sanitari del pronto soccorso. In appena 24 minuti dall’incidente, l’operaio era già sotto i ferri.
Red.
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Chissa cosa sarebbe successo in Italia a questo sfortunato lavoratore.