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A Locarno, l’Italia torna in concorso

5 agosto 2010 – 23:05Nessun Commento

"Pietro" di Daniele Gaglianone (foto Festival di Locarno)

Il Festival del cinema di Locarno riporta in concorso, dopo due anni di assenza, un film italiano. Si tratta di “Pietro” del regista Daniele Gaglianone. Ma la presenza tricolore è molto folta e prestigiosa a cominciare dal premio Excellence Award, che sarà assegnato a Chiara Mastroianni figlia del grande Marcello e di Catherine Deneuve.

La presenza italiana al festival del cinema di Locarno è sempre importante e significativa. Che il piccolo-grande festival svizzero, (fra i più vecchi festival europei, la prima edizione risale, infatti, al 1946) riscuota tanto interesse in Italia è cosa ovvia. La vicinanza con la Penisola, con la quale la città sul lago Maggiore condivide lingua e cultura ma anche la costante presenza di produzioni italiane che magari in patria non riescono a trovare uno sbocco di prestigio, fanno di Locarno un festival di frontiera che sta a metà strada fra Svizzera e Italia. Senza dimenticare che per lunghi anni la rassegna ticinese è stata diretta da prestigiosi nomi della cultura italiana: Marco Müller, (ora a Venezia) ha diretto il festival di Locarno fra il 1992 e il 2000. Irene Bignardi, che gli è succeduta, l’ha diretto fino al 2005.

Non per nulla, in una recente intervista, il presidente del Festival, Marco Solari, ha affermato che “Questo festival ha un forte legame con l’Italia, non a caso abbiamo avuto molti direttori italiani (come Marco Müller e Irene Bignardi). Il vostro paese è da sempre amico della Svizzera e abbiamo bisogno di voi per rafforzare l’elemento svizzero-italiano. Speriamo di ricevere anche quest’anno l’aiuto del Comune di Milano per presentare i nostri film nella Panoramica di settembre”.

Infatti, Marco Solari, navigato uomo di relazioni pubbliche, ogni primavera presenta in Italia la rassegna e in seguito, in autunno, a Milano e Roma offre il meglio di ciò che è stato proiettato in Piazza Grande.

Ma quanta Italia ci sarà quest’anno a Locarno?

Oltre alla folta e titolata presenza delle più importanti testate giornalistiche, quest’anno, l’Italia, dopo un 2009 andato a vuoto, ritorna in concorso e lo fa con il film “Pietro” di Daniele Gaglianone. Fuori concorso, troviamo invece Franco Maresco, che dopo anni di silenzio, presenta il documentario “Io sono Tony Scott. La

Chiara Mastroianni (foto Festival di Locarno/Ti Press)

storia del più grande clarinettista del jazz”. Nella sezione Pardi di domani, dedicata ai corti e ai mediometraggi, troviamo La Diarchia di Ferdinando Cito Filomarino, interpretato da

RiccardoScamarcio, mentre Armandino e il Madre, il corto di Valeria Golino, è fuori concorso. A Corso Salani (morto lo scorso 16 giugno) è dedicato invece il ricordo del Festival, che nel 2007 gli conferì il premio Cineasti del Presente per Imatra. A Locarno saranno proiettati Gli occhi stanchi e I casi della vita.

Infine, all’attrice Chiara Mastroianni, sarà assegnato l’Excellence Award, un importante riconoscimento per la sua brillante carriera. Insomma, anche per questa 63° edizione, a Locarno, di Italia ce n’é parecchia e parecchio interessante. Mario Besani

 

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