È iniziato il Festival del cinema di Locarno
Il nuovo direttore artistico del Festival di Locarno Olivier Père sembra intenzionato a puntare sulle qualità che hanno sempre distinto il più piccolo del grandi festival del cinema: l’apertura alla sperimentazione, alle opere di giovani autori, provenienti da paesi che spesso che stanno solo iniziando a dare il loro contributo alla storia della cinematografia.
Un festival che vuole essere cinefilo, che ambisce a scoprire nuove tendenze e nuovi talenti, piuttosto che ad essere una vetrina di lusso del cinema mondiale. Il programma prevede la presentazione di 280 film tra corti, medi e lungometraggi, suddivisi in una decina di sezioni. Tratto comune agli autori delle opere presentate: la giovane età dei cineasti, siano essi esponenti della nuova generazione di autori del cinema internazionale o debuttanti alla loro opera prima, prova della vitalità della creazione cinematografica e della curiosità del Festival per tutti i generi e tutte le forme di produzione più indipendenti.
Il Concorso internazionale propone una ventina di lungometraggi provenienti da tutto il mondo, in prima mondiale o internazionale. Ci saranno opere di giovani autori neofiti, ma anche di registi affermati quali Christophe Honoré (Homme au bain, Francia), Bruce LaBruce (LA.Zombie, Germania, Stati Uniti, Francia), per la prima volta in concorso a Locarno, o Denis Côté (Curling, Canada), un habitué del Festival, vincitore del Pardo per la Migliore Regia nel 2008. La giovane attrice e cineasta francese Isild Le Besco verrà a presentare il suo terzo lungometraggio Bas-fonds. E completeranno la selezione con opere forti e originali, fra gli altri, Pia Marais (Im Alter von Ellen, con Jeanne Balibar), Oleg Novkovic (White White World), Aaron Katz (Cold Weather), Daniele Gaglianone (Pietro), Li Hongqi (Winter Vacation, il cui progetto fu presentato l’anno scorso nel laboratorio di coproduzione Open Doors), o Benedek Fliegauf (Womb, con Eva Green), già Pardo d’oro Cineasti del presente nel 2007. Il Concorso internazionale presenterà inoltre alcune opere prime provenienti dalla Romania (Morgen di Marian Crisan, Periferic di Bogdan Apetri) e dal Belgio (Beyond the Steppes di Vanja d’Alcantara).
Fra le altre sezioni proposte dal festival, oltre al Concorso Cineasti del presente, sono previste una retrospettiva dedicata al maestro della commedia Ernst Lubitsch, una serie di proiezioni per i 20 anni della sezione di cortometraggi Pardi di domani, una programmazione di film legata ai Premi speciali Chiara Mastroianni, JIA Zhang-ke, Alain Tanner, Menahem Golan e Francesco Rosi, un omaggio all’attore americano John C. Reilly e all’artista francese Philippe Parreno, uno speciale Asia centrale nell’ambito del laboratorio di coproduzione Open Doors, e un ricco programma di dibattiti e tavole rotonde.
Locarno ha gli strumenti per mostrare il cinema in tutte le sue mille sfaccettature, confrontare l’attualità cinematografica con la sua storia attraverso omaggi e retrospettive, pur conservando una dimensione umana che rifugge la dispersione e la frammentarietà, e favorendo la buona accoglienza dei film, la convivialità e gli incontri con gli artisti. Valori importanti, che nei grandi festival si stanno sempre più perdendo.
Il Festival inizierà ufficialmente alle 18.30, con il tradizionale cocktail di benvenuto nel chiostro della Magistrale a Locarno, in presenza del Presidente della Confederazione svizzera, la Consigliera federale Doris Leuthard, dei rappresentanti delle istituzioni culturali e politiche svizzere e ticinesi, dei membri delle giurie ufficiali, e di numerosi registi, attori e professionisti del cinema ospiti del Festival. La cerimonia di apertura della 63esima edizione, introdotta dal Presidente del Festival Marco Solari, avrà luogo alle 21.30 in Piazza Grande. Seguirà la proiezione, in prima mondiale, di Au fond des bois di Benoit Jacquot (Francia), in presenza del regista.
Red./Ufficio stampa
www.pardo.ch
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