Lega Nord: spazio alle donne!
Il sindaco di Varese, Attilio Fontana, lo teneva in mano durante un viaggio a Firenze. Gli ha reso il viaggio più piacevole. Per questa ragione ne ha parlato con entusiasmo alla biblioteca civica. Parliamo del libro “Leghiste. Pioniere di una nuova politica”. L’autrice, la giornalista Cristina Giudici, lo ha presentato in sede varesina ad un pubblico a dire il vero scarso di numero, ma vivace e pronto alla battuta.
In estrema sintesi, si tratta di un viaggio attraverso le diverse sfaccettature del mondo leghista al femminile, come indica il titolo. Per percorrerlo Cristina Giudici ha intervistato donne che, dice, “si sono conquistate i galloni con anni e anni di militanza, per arrivare ad emergere e ad occupare posti di potere”. Ne risulta l’affresco di “una comunità dove le donne, più degli uomini, hanno un credo che prima apparteneva alla sinistra: la supremazia della politica”.
In altre parole, come ha spiegato la giornalista, donne che sorprendono per la loro determinazione e la passione per la politica. Ma donne che hanno il potere di saper mediare con femminile senso tattico anche in contesti delicati. Un atout che è stato colto dai vertici della Lega e che renderà, secondo Cristina Giudici, il suo libro un testo presto superato. Superato dagli eventi, insomma, dato che l’autrice è convinta che la scalata delle sue intervistate, ma anche di altre militanti in quest’area politica, proseguirà rapidamente nell’immediato futuro.
La loro determinazione ha colpito anche il sindaco Fontana, il quale ha evidenziato come la maggior parte delle protagoniste del libro abbia saputo conquistare il proprio spazio grazie alle proprie doti senza, quindi, dover far ricorso alle “quote rosa”. Se le donne s’impegnano, insomma, ce la fanno: questo il messaggio che si può cogliere, lanciato alle appassionate di politica. Un messaggio, ovviamente, non destinato esclusivamente alle leghiste…
Quanto a queste ultime, alla biblioteca civica ha portato la sua testimonianza politica Sandy Cane, sindaco d’origine afroamericana di Viggiù, affiancata da alcune amministratrici della provincia di Varese. Da ricordare che la presenza femminile a capo di parecchi paesi del varesotto è decisamente folta.
Anche le leghiste, insomma, citando il loro leader Umberto Bossi, ce l’hanno duro: il muso, in questo caso, con il quale affrontano i problemi dei loro paesi con concretezza e decisione, un po’ ”come le militanti comuniste d’antan”, stando al paragone fatto alla biblioteca di Varese da Cristina Giudici.
Marina D’Alò
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