Disoccupazione frontalieri: la protesta della Lega Nord
Anche la Lega Nord ha organizzato manifestazioni di protesta contro la sospensione del pagamento dell’indennità speciale di disoccupazione ai frontalieri. Durante la giornata, presso i principali valichi di frontiera con la Svizzera, verranno allestiti presidi e volantinaggi.
L’iniziativa della Lega si aggiunge alle numerose azioni di protesta intraprese dalle organizzazioni sindacali delle regioni di frontiera. Secondo le informazioni forniteci da Paolo Lenna, responsabile per i frontalieri della CGIL di Varese, la petizione contro il provvedimento, lanciata da tutte le organizzazioni sindacali della zona di confine, è già stata firmata da circa 6000 persone. La raccolta di firme è ancora in corso.
I frontalieri disoccupati fino a qualche mese fa beneficiavano di una indennità speciale, finanziata con i mezzi di un fondo alimentato negli scorsi anni con i contributi per la disoccupazione prelevati dai salari dei frontalieri occupati in Svizzera. Con l’entrata in vigore di un nuovo regolamento europeo, i versamenti da parte della Svizzera sono stati sospesi. In cambio la Confederazione finanzia direttamente all’Istituto nazionale previdenza sociale (INPS) i primi mesi delle indennità di disoccupazione.
Secondo l’INPS il nuovo regolamento contempla anche l’adozione di un nuovo regime per l’indennità di disoccupazione dei frontalieri, che avrebbero diritto solo all’indennità ordinaria, nonostante sia ancora in vigore la legge 147/97 che definisce il diritto dei frontalieri a far capo al fondo speciale dell’INPS.
Il timore delle organizzazioni che difendono gli interessi dei frontalieri è che questo fondo, in cui sono ancora depositati 270 milioni di euro, venga destinato a risolvere i problemi di bilancio dello Stato italiano. Un pericolo che viene ora messo in evidenza anche nelle prese di posizione delle sezioni della Lega delle regioni di confine.
La battaglia è stata lanciata dal nuovo coordinamento frontalieri della Lega Nord. Secondo il segretario provinciale della Lega Nord di Varese Matteo Bianchi “i 55mila frontalieri e i 1500 lavoratori disoccupati vengono costantemente trattati come lavoratori di serie B: per Monti e i suoi ministri i frontalieri non esistono, quindi i loro diritti vengono sistematicamente calpestati e i loro soldi indebitamente espropriati.”
Red.
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