Contravvenzioni: una banca-dati italosvizzera
Entro l’estate, le polizie dei due paesi, potranno scambiarsi i dati dei rispettivi cittadini che hanno violato il codice stradale.
Chi preme un po’ troppo sull’acceleratore ignaro del controllo dietro l’angolo o di un radar, chi accede a zone dove il traffico è limitato oppure posteggia in sosta vietata. Tutti esempi di infrazioni per così dire «minori», che nella maggior parte dei casi si risolvono con una multa agli automobilisti indisciplinati. Eppure, quando la sanzione si muove sul confine, per andare di qua come di là, le cose si complicano. Soprattutto, i tempi per riscuotere l’ammenda rischiano di allungarsi in modo anche considerevole. Tuttavia, secondo quanto scrive il Corriere del Ticino, qualcosa, si sta sbloccando sul fronte della collaborazione transfrontaliera per lo scambio di dati: si sta sperimentando un sistema che permetterà alle polizie cantonali svizzere di accedere direttamente ai dati dei cittadini italiani che hanno commesso infrazioni sulle strade elvetiche, spiega il capitano Christophe Cerinotti, direttore svizzero del Centro di cooperazione e di Polizia e doganale italo-svizzero di Chiasso. Entro l’estate il sistema di banca dati dovrebbe essere del tutto operativo. CdT/Redazione
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