Home » Svizzera

Nessuna informazione fiscale sulla base di dati rubati

16 ottobre 2013 – 17:59Nessun Commento

Palazzo federale

Il governo svizzero continuerà a respingere richieste di informazioni fiscali basate su informazioni che gli Stati richiedenti si sono procurate in modo illegale. È questo il tenore del messaggio sulla revisione parziale dell’assistenza amministrativa presentato al Parlamento.

In altri ambiti la revisione tiene conto delle richieste presentate alla Svizzera dalla comunità internazionale. È stata per esempio accolta favorevolmente la proposta concernente l’informazione a posteriori di persone oggetto di una procedura di assistenza amministrativ. La Svizzera soddisfa in questo modo lo standard internazionale vigente. Sinora la legge prevedeva che i contribuenti interessati fossero informati, tutti senza eccezione, prima della trasmissione dei dati allo Stato richiedente.

Sulla base dei risultati della consultazione il Consiglio federale ha puntualizzato nel suo disegno che l’informazione a posteriori dei contribuenti può avvenire soltanto in via eccezionale. Lo Stato richiedente deve pure giustificare la sua domanda affermando ad esempio che l’informazione preliminare vanificherebbe il buon esito della sua inchiesta.

Le domande raggruppate sono già possibili con la legge in vigore. Per poterne migliorare l’efficienza, la revisione prevede una procedura d’informazione idonea per le domande raggruppate. Nel disegno viene conferita al Consiglio federale la competenza di determinare il contenuto necessario di una domanda raggruppata. A tal fine esso deve tener conto dello standard internazionale.

No alle domande di assistenza basate su dati rubati

La questione relativa a domande di assistenza amministrativa basate su dati rubati ha suscitato una forte oppsizione in sede di consultazione. Per evitare possibili sanzioni, il Consiglio federale voleva sbloccare la situazione, introducendo la possibilità di entrare nel merito di una domanda soltanto se lo Stato richiedente avesse ottenuto passivamente in modo legale i relativi dati, ad esempio tramite uno Stato terzo. La Svizzera avrebbe comunque continuato a non entrare nel merito di domande basate su dati che lo Stato si è adoperato attivamente per acquisire.

Questo allentamento avrebbe creato inoltre premesse più favorevoli per la Svizzera riguardo al Forum globale, poiché nella seconda fase di valutazione viene analizzata l’efficienza dell’assistenza amministrativa nella prassi. I partecipanti alla procedura di consultazione hanno però respinto ogni modifica della prassi. Il Consiglio federale ha dunque deciso di rinunciare a questa disposizione.

Aumenta la pressione internazionale sulla Svizzera

In occasione del loro vertice del mese di settembre del 2013, gli Stati del G20 hanno esortato tutte le giurisdizioni ad affrontare senza ulteriore indugio l’attuazione delle raccomandazioni del Forum globale sulla trasparenza e sullo scambio di informazioni a fini fiscali (Forum globale). L’appello si rivolge in particolare agli Stati, come la Svizzera, che non sono ancora stati autorizzati ad accedere alla seconda fase della peer review. Inoltre questo autunno il Forum globale inizierà a effettuare la valutazione finale dei primi 50 Stati che hanno superato entrambe le fasi della peer review.

Queste valutazioni finali avranno una considerevole ripercussione a livello internazionale. La pressione e quindi il rischio di liste nere e di altre sanzioni bilaterali e multilaterali continuerà a crescere fintantoché la Svizzera non avrà superato le due fasi della peer review.

Red./Comunicato

 

Articoli correlati:

  1. NSA: base d’ascolto a Ginevra. Sgradevole dietro le quinte dell’accordo fiscale?
  2. Nel Data Center i dati sono al sicuro
  3. Servizi segreti: sarebbe ticinese il ladro di dati
  4. Chiusura San Gottardo: dati e previsioni da ridiscutere
  5. Dati bancari rubati: condannato un ex impiegato del CS
  6. Accordi fiscali: nessuna indicazione da Roma
  7. Dati bancari rubati: nuovo arresto in Svizzera
  8. Evasori tedeschi: due miliardi recuperati dai CD rubati
  9. Contravvenzioni: una banca-dati italosvizzera
  10. Caso HSBC: Francia sfrutterà i dati

 

Scrivi un commento!

Inserisci il tuo commento qui sotto, oppure esegui un trackback dal tuo sito. Puoi anche iscriverti a questi commenti via RSS.

Sii gentile e conciso. Resta in argomento. Niente spam.

Puoi usare questi tag:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Questo sito supporta i Gravatar. Per ottenere il tuo gravatar personale (Globally Recognized Avatar) registrati su Gravatar.