Frontalieri: riapre il cantiere in Valsolda
I soldi, stanziati nel 1985 per completare la viabilità fra Porlezza e Gandria, vennero dirottati per rifare gli stadi in vista di Italia ‘90. Con vent’anni di ritardo, finalmente, riprendono i lavori in Valsolda. L’intervento dovrebbe concludersi entro il 2011.
Riprendono ufficialmente domani mattina,lunedi 18 gennaio con l’allestimento del cantiere a Cressogno, i lavori di completamento dei primi due lotti funzionali della ”Variante del Ceresio”: 3,7 chilometri dalla dogana di Oria a Cressogno di Valsolda. Consistono nel completamento dei rivestimenti in galleria, lo scavo del camino di areazione della seconda centrale di ventilazione, l’installazione degli impianti di ventilazione, illuminazione e antincendio e la costruzione dello svincolo di Cressogno, in vista anche della futura prosecuzione della variante sino a Cima di Porlezza. La spesa prevista è di 15 milioni di Euro e i lavori dovrebbero terminare il 22 febbraio del 2011. A questo punto non dovrebbero più esserci problemi, anche perché la storia di questa variante dura ormai da venticinque anni. Il primo stanziamento risale al 1985. Stanziamenti che però vennero stornati a Italia 90 per sistemare gli stadi in vista del Mondiali di calcio. RSI/red.
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