Ticino: sì all’amnistia fiscale e al freno ai disavanzi
Il popolo ticinese ha approvato l’amnistia fiscale e il freno ai disavanzi, mentre ha respinto una proposta di riforma dei sussidi delle casse malati, che avrebbe contribuito a ridurre il deficit delle casse cantonali.
L’amnistia fiscale, approvata dal 52,9% dei votanti, consentirà alle persone fisiche e giuridiche che hanno omesso di dichiarare redditi e/o sostanza rispettivamente utili e/o capitali di far capo all’amnistia fiscale beneficiando di una riduzione del 70% delle aliquote applicabili al recupero delle imposte cantonali e comunali sottratte negli ultimi 10 anni.
Sul fronte dei provvedimenti per risanare le casse cantonali, si riscontra un colpo al cerchio e uno alla botte. Il popolo ha approvato l’introduzione nella costituzione di un freno ai disavanzi, che impegna il governo a presentare conti preventivi e consuntivi in equilibrio. Disavanzi d’esercizio in un anno dovranno essere compensati con avanzi d’esercizio di altri anni nel medio termine.
D’altro canto è stata respinta una modifica di calcolo per ottenere il sussidio al premio delle casse malati, che avrebbe ridotto il numero dei beneficiari, permettendo allo stato di risparmiare 14 milioni di franchi.
Red.
Articoli correlati:
- La Svizzera mette un freno all’immigrazione
- Frontaliera svizzera
- No all’aumento dei pedaggi e al freno ai super salari
- In Svizzera la pressione fiscale effettiva al 41.7%
- Frode fiscale: la Svizzera usa le maniere forti
- Dubbia neutralità di Comparis.ch
- Accordo fiscale: dalla Svizzera 10 miliardi di franchi
- Scudo fiscale: batosta per il Ticino ma non solo
- Scudo fiscale: Ticino in fibrillazione
- Scudo fiscale:Ticino in fibrillazione












