Svizzera: crescita grazie ai frontalieri
Sono positivi gli effetti dell’aumento del numero di frontalieri sull’economia svizzera in generale e su quella dei cantoni di frontiera: lo afferma un rapporto della Segreteria di stato per l’economia pubblicato ieri. Il rapporto non riscontra effetti negativi sull’evoluzione dei salari della manodopera indigena.
Il rapporto è stato redatto per rispondere a un postulato presentato nel 2011 dal consigliere nazionale Laurant Favre per chiedere l’analisi della situazione del mondo del lavoro dopo entrata in vigore dell’accordo sulla libera circolazione delle persone.
Secondo il rapporto, le difficoltà che l’economia svizzera ha dovuto affrontare per rispondere alla sfida del franco forte hanno accentuato problemi già esistenti, come la difficile integrazione nel processo produttivo di persone con poco qualificate, anziane o con problemi di salute. In generale però l’occupazione di salariati indigeni si è sviluppata in modo soddisfacente.
La perdita di valore dell’euro ha reso molto attrattivo il mercato del lavoro svizzero, ciò che ha portato a un forte aumento del numero dei frontalieri occupati nelle regioni di frontiera. In queste regioni si riscontra anche un tasso di disoccupazione più elevato. Ma secondo la Seco, fra questi due fenomeni non è stato possibile trovare una correlazione statisticamente significativa.
Quanto all’evoluzione dei salari, il rapporto della Seco, che è stato approvato dal Consiglio federale, afferma che dalle statistiche risulta un quadro di sostanziale stabilità. Non è stato possibile provare una influenza negativa della presenza dei lavoratori frontalieri sullo sviluppo dei salari regionali.
Red./Comunicato
Articoli correlati:
- Attenuata la crescita dei frontalieri nel 2014
- Frontalieri nell’amministrazione cantonale
- Fondi disoccupazione dei frontalieri: la Svizzera non ha voce in capitolo
- Svizzera: riprende la crescita
- Svizzera: PIL in crescita
- In crescita il numero dei frontalieri
- Suicidi assistiti: numeri in crescita in Svizzera
- Frontalieri: in Ticino spesso salari inferiori a quelli usuali
- Sviluppo economico transfrontaliero: passaporto di crescita per l’Insubria
- In Ticino la crescita rallenta












