In Ticino la crescita rallenta
La Svizzera, pur presentando fondamentali economici solidi, non può considerarsi al riparo dal rapido deterioramento della congiuntura globale e dai rischi legati alla supervalutazione della moneta nazionale. E` quanto afferma nel proprio rapporto trimestrale Panelcode il Centro per l’Osservazione delle dinamiche economiche dell’Istituto Ricerche Economiche ticinese.
La decisione storica della Banca centrale elvetica di fissare il cambio del franco a una soglia minima di 1.20 contro euro, “rivela la serietà con la quale viene recepito nel nostro Paese il rischio valutario”.
In Ticino l’economia continua ad espandersi, ma la crescita sta perdendo progressivamente vigore. Il nostro barometro evidenzia infatti una diminuzione nei tassi di crescita trimestrali di produzione, ordinativi e occupazione. Tutti i valori deludono le aspettative formulate tre mesi prima.
I ritmi dovrebbero ulteriormente contrarsi nel corso del terzo trimestre. Le prospettive per i prossimi tre mesi evidenziano infatti una situazione di stallo per tutti gli indicatori analizzati. Di fronte all’incertezza riguardo all’evoluzione futura dell’economia, le aziende tendono ad assumere posizioni più conservative. Pertanto, ci attendiamo un rallentamento nella crescita degli investimenti per la seconda parte dell’anno (il tasso di utilizzo della capacità produttiva è del resto stabile dal IV/10). Infine, l’impiego dovrebbe continuare ad aumentare anche nel corso del terzo trimestre 2011, ma con tassi di crescita inferiori rispetto a quanto previsto a inizio anno.
Ulteriori informazioni su www.panelcode.ch
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