Rallenta l’economia in Ticino
Riduzione degli ordinativi e lo stallo della produzione ha portato a un rallentamento dell’attività economica in Ticino. Risulta dall’indagine pubblicata dall’Ufficio cantonale di statistica. Lo stato di salute complessivo viene ancora giudicato discreto.
Mentre l’impiego viene giudicato complessivamente in lieve eccesso dalle imprese interpellate, l’utilizzo delle capacità tecniche (ad un grado dell’80%) viene ritenuto ancora adeguato.
Lo stato tendenzialmente depressivo è più evidente sopratutto nelle aziende attive sui mercati esteri piuttosto che su quelle prevalentemente orientate al mercato interno. Con 3,7 mesi di produzione assicurata, le prospettive emanate dagli operatori per i prossimi tre mesi sono negative: si delineano cali della produzione, livelli di ordinativi stabili e possibili contrazioni dei livelli d’impiego.
Nonostante l’andamento sfavorevole, la situazione degli affari viene però giudicata né buona né cattiva da due terzi degli interpellati, il 20% la reputa buona e il 14% cattiva.
Per i prossimi tre mesi le prospettive restano negative e si delineano possibili ridimensionamenti dell’organico. Più ottimistiche per contro le aspettative a sei mesi, in quanto la situazione degli affari dovrebbe migliorare per quanto concerne l’industria orientata al mercato interno e risultare stabile per quella d’esportazione
Red.
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