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I Castelli del Ducato: da Milano a Bellinzona sulle tracce del passato comune

22 novembre 2013 – 13:17Nessun Commento

Castelgrande (immagine bellinzonaturismo.ch)

Il progetto Interreg “I Castelli del Ducato” si propone di invitare a riscoprire il territorio insubrico valorizzando il patrimonio storico e architettonico comune attraverso un percorso culturale e turistico che parte dal Castello Sforzesco di Milano per giungere fino ai Castelli di Bellinzona.

Nel suo intervento alla conferenza stampa in cui è stato presentato il lavoro fatto, la consigliera di Stato ticinese Laura Sadis ha sottolineato l’importanza di valorizzare meglio il potenziale comune di un’area geografica corrispondente a circa 38′000 km e popolata da oltre 4 milioni di abitanti.

Il progetto “I Castelli del Ducato”, frutto della collaborazione transfrontaliera Italo-Svizzera, rappresenta indubbiamente un prezioso complemento a quanto già fatto e si prevede di fare per la valorizzazione del Patrimonio mondiale dell’Unesco nel quale si inseriscono i Castelli di Bellinzona.

Il progetto prevede la promozione di molteplici itinerari tematici, mappature e percorsi ciclabili messi a disposizione per il tramite di differenti tipi di supporto, dal cartaceo all’elettronico.  In questo modo il largo pubblico avrà la possibilità di avventurarsi in un percorso che lo accompagnerà attraverso suggestive località a vocazione turistica, consentendogli di apprendere utili informazioni sulla storia del ducato e delle sue fortificazioni.

“La proposta dei “Castelli del Ducato”, ha detto Laura Sadis, -  ha l’indubbio pregio di rendere visibile l’origine e i profondi legami che uniscono quest’area geografica, aumentando la consapevolezza di una regione che ha in comune elementi ben visibili anche al giorno d’oggi: dalla lingua alle tradizioni, dall’architettura alla cultura.

L’importanza di dare visibilità a questo territorio comune è resa ancora più evidente in prospettiva di Expo 2015 e dell’apertura del traforo di base del San Gottardo; due grandi eventi che renderanno il legame tra Canton Ticino e il Nord Italia ancora più stretto e che non mancheranno di fornire nuovi impulsi allo sviluppo delle due regioni confinanti.

Sono infatti convinta che proprio in ragione di una sempre più stretta interconnessione tra i due territori, opportunità e soluzioni ai problemi vadano ricercate in comune e non attraverso controproducenti forme di chiusura.”

Red./Comunicato

 

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