Castelli e fossili: ecco l’app sui siti Unesco del Ticino
Fossili e castelli su smartphone. E’ stata presentata stamattina (venerdì 28 giugno) all’Università della Svizzera italiana di Lugano l’app “Patrimonio mondiale Ticino”, la nuova applicazione per tablet e telefonini di ultima generazione dedicata ai due siti Unesco presenti in Canton Ticino. Lo strumento è gratuito, disponibile per iPhone, iPad e iPod touch, in italiano e tedesco ed è basato su un codice open source che ne lascia aperto lo sviluppo in altre lingue o su Android (per provarlo, con Chrome o Safari: http://goo.gl/21U80).
“E’ un bell’esempio di sinergia – ha affermato Jeanne Berthoud, della Commissione svizzera per l’Unesco – che permette di promuovere i nostri siti di rilevanza internazionale”. Nell’applicazione sono presenti le tradizionali informazioni turistiche su dove alloggiare, mangiare, cosa visitare, eccetera. “Ma le abbiamo arricchite – ha aggiunto Lorenzo Cantoni, decano della facoltà di Scienze della comunicazione dell’Usi – con degli strumenti interattivi come dei giochi: quiz, caccia al tesoro e foto puzzle”. Visti gli strumenti piccoli su cui saranno lette le info, esse sono state volutamente concentrate: “I siti Unesco – ha ricordato Charles Barras, vicedirettore di Ticino Turismo – riescono ad attrarre migliaia di turisti, vanno valorizzati di più”.
Ci proverà la nuova app sviluppata dal laboratorio webatelier.net della Usi (Asta Adukaite, Theresa Karolina Schieder e Goran Josic), sostenuto da Orange Communications e dagli enti impegnati nella gestione dei siti, rappresentati da Giovanna Staub e Marco Molinari, site manager rispettivamente del Monte San Giorgio e dei Castelli di Bellinzona. “Promuovere i fossili non è facile – ha detto Nadia Fontana Lupi, direttrice dall’Ente turistico del Mendrisiotto e Basso Ceresio – ma se la strategia di comunicazione è buona possono essere un grande volano: per scoprire la magia della preistoria non è necessario essere un paleontologo”. Per i castelli, invece, la promozione è decisamente più immediata: “Da noi – ha concluso Flavia Marone, presidente di Bellinzona turismo – sono già attive due app che hanno ottenuto un ottimo successo di download: una sulle audioguide e un’altra su i castelli del Ducato di Milano”. E quella sui siti Unesco che successo avrà? Si vedrà. A breve.
Nicola Antonello
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