Tutti frontalieri, ma non tutti uguali!
Il trattamento fiscale per i frontalieri provenienti dall’Italia non è omogeneo. Questo perché chi abita entro i fatidici 20 chilometri dal confine elvetico, è imponibile solo in Svizzera con aliquote notevolmente più convenienti. Si tratta di un privilegio contenuto nell’accordo firmato fra i due paesi nel 1974. Nel frattempo, le cose sono parecchio cambiate e c’è chi chiede una parificazione di trattamento anche per coloro che risiedono fuori dalla “zona franca”.
“Perché se uno abita a Como, non paga tasse in Italia e se uno abita a Milano invece sì?” E’ quanto si chiede il lettore di un importante quotidiano italiano. Il frontaliere in questione abita a Milano pur lavorando in Svizzera. Tuttavia, risiedendo oltre i 20 chilometri, contemplati dall’accordo italo-svizzera del 1974, il lavoratore è completamente imponibile in Italia pur pagando anche le imposte alla fonte in Svizzera. “Grazie a Monti -scrive il lettore- rispetto ai 10mila euro di tasse pagate in Italia l’anno scorso – più quelle svizzere, quest’anno, lo Stato italiano, a parità di reddito, me ne ha chiesti 17mila. Ha abbassato la franchigia, ha chiesto l’anticipo e… Il sindacato mi ha detto che poi il prossimo anno ne pagherò di meno, mah… intanto quest’anno niente vacanze, potrei fare le rate mah… “. L’uomo critica il fatto che su uno abita nella fascia dei 20 km dal confine svizzero non paghi tasse aggiuntive in Italia e lui e gli altri 6 mila come lui sì. “E’ una colpa abitare a Milano?”
Il problema è sempre più diffuso, Infoinsubria ne ha parlato a più riprese. Gli accordi del ’74 fra Italia e Svizzera consideravano frontalieri solo coloro che abitavano nella fascia a ridosso del confine. Ma nel frattempo le condizioni sono radicalmente cambiate: gli accordi bilaterali, intervenuti tra Svizzera e UE, hanno modificato il contesto. All’epoca i frontalieri erano essenzialmente operai e operaie, oggi sono anche impiegati nel terziario, medici, infermieri, ricercatori, consulenti finanziari, bancari e non tutti risiedono entro i 20 chilometri pur essendo considerati frontalieri. Tuttavia, la legge applicabile è sempre la stessa.
Nuovi accordi fiscali in vista
Svizzera e Italia, dopo lo stop degli ultimi mesi a causa delle dimissioni del governo Monti, sembrano avere ripreso le trattative per concludere al più presto un accordo fiscale. All’ordine del giorno, anche la “questione frontalieri” e la relativa imposizione fiscale. Forse dall’accordo, se mai si farà, tutte queste questioni saranno risolte.
MB
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Io mi domando (dato che sono frontaliere fuori zona anch’io e pago così tante tasse da chiedermi se ne vale ancora la pena), ma come fa il fisco a chiedere più tasse a chi già sostiene più spese: gasolio, pedaggi autostradali, usura auto ecc.
Ce ne fosse una di queste spese detraibile/deducibile.