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I castelli insubrici pronti ad accogliere i turisti

11 dicembre 2012 – 15:02Un Commento

(Immagine BellinzonaTurismo)

Non serve andare sulla Loira o a Neuschwanstein per rimanere a bocca aperta davanti a un castello. Certo, quelli dell’ex Ducato di Milano, non avranno il fascino dei “cugini” francesi o tedeschi ma, spesso, chi abita in Insubria non sa nemmeno della loro esistenza. E così grazie a un finanziamento Interreg fra Italia e Svizzera è stato creato un progetto per promuovere le fortificazioni degli Sforza e dei Visconti.

In primis è stata realizzata una guida illustrata sulle strutture castellane da Milano a Bellinzona, che ne ripercorre la storia e la descrizione dello stato attuale. I castelli saranno poi collegati da altri strumenti: un percorso ciclabili con segnaletica, mappatura GPS, un portale web e una mostra itinerante: “E’ un’iniziativa pensata soprattutto per Expo 2015 – ha detto Paola Della Chiesa, direttrice dell’Agenzia del turismo della Provincia di Varese che oggi ha ospitato la presentazione – perché crea una via turistica affascinante fra Milano e il Canton Ticino, passando per il Varesotto”.

Inoltre è prevista l’inventariazione e la digitalizzazione dei fondi visconteo-sforzeschi, la promozione di concerti nei castelli e un premio letterario internazionale dedicato alle storie castellane. “E’ un progetto a 360° – ha ricordato Guido Colombo, sindaco di Somma Lombardo, ente capofila – con il sogno di creare anche un percorso in idrovolante fra i castelli”. Per ora ci si dovrà “accontentare” di una applicazione per smart phone grazie a cui, con qualche semplice tocco, si può avere a portate di schermo tutte le informazioni necessarie a vivere quello che era il Ducato di Milano. “I castelli di questa casata – ha detto Flavia Marone, presidente di Bellinzona Turismo – rappresentano l’occasione per riprendere consapevolezza di una dimensione dimenticata, valorizzando un territorio attraverso un nuovo modello di promozione culturale. Per un più consapevole intervento culturale e turistico occorre infatti partire proprio da una forte identità, come quella dell’antico Ducato milanese, per proporre eventi mirati agli interessi e alle potenzialità del contesto, nonché alla fisionomia e alle richieste di interlocutori differenziati”. Con al centro i castelli insubrici: senza necessariamente dover prendere un aereo per la Francia o la Baviera.

Nicola Antonello

 

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Un Commento »

  • ilaria scrive:

    Molto bello il blog… pero’ aspetto nuovi post, e’ da troppo tempo che non ci sono aggiornamenti. Vabbe’, intanto mi iscrivo ai feed RSS, continuo a seguirvi!

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