Home » Insubria

Bufera sulla mobilità in Insubria

5 ottobre 2013 – 19:56Nessun Commento

Il Presidente del Senato svizzero Filippo Lombardi, il Direttore del Dipartimento edl territorio Michele Barra e Raffaele Cattaneo, già responsabile della moblità Lombarda e ora presidente del consiglio regionale

Tira aria di pessimismo in Svizzera sul blocco della ferrovia-Odissea. Il timore per l’addio definitivo ai treni è stato espresso stamattina (sabato 5 ottobre) da Marco Borradori, sindaco di Lugano, durante il convegno “Regio insubrica: sfide e opportunità della grande mobilità”.

L’incontro, organizzato dai Lions insubrici nell’accademia di Architettura di Mendrisio, ha visto anche un politico solitamente moderato come Borradori, utilizzare toni aspri. E d’altronde, come biasimarlo: mentre si scommetteva su chi fra Italia e Svizzera avesse terminato prima i lavori, in Canton Ticino sono quasi finiti, tanto che il primo treno viaggerà fra circa un anno. Al contrario in Italia si è fermi su un binario morto da un anno e mezzo. “E’ inconcepibile – ha tuonato ancora il primo cittadino luganese – che la Regione Lombardia dichiari di non c’entrare con l’opera. Sull’Arcisate-Stabio ha firmato un trattato internazionale che va onorato. Quando il Canton Ticino non aveva rispettato il patto sottoscritto sui ristorni dei frontalieri, l’Italia si era giustamente ribellata. Si trovi una soluzione”.

A prendere le difese del Bel Paese è intervenuto Raffaele Cattaneo colui che, più di tutti, sull’opera ci ha messo la faccia. Anche se oggi ha cambiato ruolo (da assessore regionale alla Mobilità e Infrastrutture a presidente del Consiglio regionale), in molti lo hanno criticato per alcune affermazioni che oggi non potranno più realizzarsi: “Quando scommettevo con gli svizzeri – ha detto – su chi fosse riuscito a concludere prima il cantiere, non ero uno sborone come qualcuno oggi mi etichetta. Era semplicemente la realtà. Un anno fa eravamo al 40% di avanzamento, oggi siamo al 45%”. Poi Cattaneo, per la prima volta cita la cifra che servirebbe per andare avanti: “Al massimo 20 milioni di euro. E’ il 10% dell’opera ed è impossibile che essa venga bloccata per sempre per questo motivo per cui dissento sul pessimismo espresso in questa sede”. Qualcuno dovrà aprire il portafogli, ma lo snodo è anche un altro: “Serve una soluzione – ha aggiunto il presidente dell’assemblea regionale – tecnicamente e giuridicamente corretta per lo smaltimento di 800.000 metri cubi delle terre arsenicate. In quella zona ci sono molte cave, alla fine sono certo che si troverà quella più adatta. Per l’Expo possiamo ancora farcela”.

Ma le bordate sull’argomento sono arrivate pure Michele Barra, il successore di Borradori al Dipartimento del territorio (il ministero dei trasporti ticinese): “Non sono d’accordo su alcune questioni avanzate da Cattaneo – ha affermato – ma non voglio far polemica. Dico solo che in Regione ho ricevuto molte promesse ma, finora, di fatti ne ho visti pochi. La data di fine lavori è un enigma irrisolto e non riesco a capire il motivo per cui la cittadinanza non si ribelli: forse mettono del Valium nell’acqua. Da noi sarebbe il subbuglio totale”.

Tensioni italo-svizzere anche sulla tratta Chiasso-Como: “Il Canton Ticino – ha affermato Giorgio Spadi, direttore della pianificazione strategica di Trenord – ha tolto i soldi per finanziare la fermata di Albate-Camerlata. Speriamo sia una situazione provvisoria”. Risposta ticinese: “E’ vero – ha detto Marco Borradori – si sono tolti i soldi perché l’Italia doveva realizzare un parcheggio per le auto dei frontalieri e invece lì ci sono solo campi lasciati andare. Non c’è neanche una biglietteria”.

Nicola Antonello

 

Articoli correlati:

  1. Nuovo incontro sulla mobilità fra Ticino e comuni italiani di frontiera
  2. Renzi boom anche in Insubria. Lara Comi rieletta, Sergio Aureli fuori, Dario Galli in bilico
  3. Al via il sondaggio sulla mobilità lombarda
  4. Regione Lombardia targata Insubria!
  5. Lugano: la mobilità si fa intelligente
  6. Trattative con la Svizzera sulla black list
  7. Malpensa, un occhio di riguardo ai passeggeri con mobilità ridotta
  8. Ragazzi per una Insubria verde e pulita
  9. Regio Insubrica ancora nella bufera
  10. La mobilità transfrontaliera attraversa il Ceresio

 

Scrivi un commento!

Inserisci il tuo commento qui sotto, oppure esegui un trackback dal tuo sito. Puoi anche iscriverti a questi commenti via RSS.

Sii gentile e conciso. Resta in argomento. Niente spam.

Puoi usare questi tag:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Questo sito supporta i Gravatar. Per ottenere il tuo gravatar personale (Globally Recognized Avatar) registrati su Gravatar.