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Divieto del burka: preoccupazioni per il turismo elvetico

29 settembre 2013 – 13:56Nessun Commento

Il burka copre interamente il capo della donna (Foto wikipedia)

Il settore turistico svizzero è preoccupato per la reazione che i ricchi turisti arabi potrebbero avere di fronte alla recente decisione del popolo ticinese di vietare l’uso di burka e niqab sul territorio cantonale. Lo afferma a chiare lettere oggi la direttrice della Federazione svizzera del turismo Marbara Gisi. Per nulla turbato, invece, il presidente dell’USAM, l’UDC Jean-François Rime.

La direttrice della Federazione svizzera del turismo Barbara Gisi ritiene che “i turisti dei Paesi del Golfo persico si chiedono se potranno venire in Svizzera in futuro”. A suo dire “un divieto generalizzato sul suolo elvetico dell’uso i burka e niqab potrebbe avere un impatto negativo sul settore turistico elvetico. In Svizzera, in particolare, i cittadini arabi spendono molto e gradiscono luoghi e lusso. La Gisi lo afferma oggi al Sonntagsblick.

Una posizione, però, non condivisa da Jean-François Rime, esponente dell’UDC e presidente dell’Unione svizzera delle arti e dei mestieri. Per Rima “si tratta di una minaccia esagerata”. Lui, che ha visto “solo poche donne portare il burka nei Paesi arabi”, non crede che “siano le turiste velate arabe a portare molti soldi al turismo elvetico. Il burka e il niqab non costituiscono un tema importante per l’economia elvetica e non sono nemmeno un problema economico”.

Rimane nel frattempo aperta la questione relativa alla costituzionalità a livello federale della misura approvata in Ticino. Il popolo del Cantone, infatti, ha votato una modifica della costituzione federale che, quindi, deve essere ratificata dall’Assemblea federale una volta verificata la sua conformità con la costituzione svizzera. La procedura durerà un paio d’anni

Il niqab lascia liberi gli occhi (Foto wikipedia)

Secondo il professore di diritto pubblico zurighese Urs Saxer l’articolo costituzionale ticinese sarebbe incostituzionale ai sensi della magna charta federale. Il Tiicno è il primo Cantone elvetico ad aver introdotto il divieto di dissimulare il viso in luogo pubblico. Francia e Belgio hanno invece già adottato una misura analoga sull’intero territorio nazionale.

Red.

 

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