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Herzog: “I piranha mangiarono l’alluce di un mio cameraman”

17 agosto 2013 – 10:27Un Commento

“Una volta lo abbiamo dimenticato legato a una roccia in mezzo a un fiume dell’Amazzonia. Pochi mesi dopo, invece, un piranha gli ha mangiato l’alluce”. E’ il cinema estremo di Werner Herzog, raccontato in due fotogrammi. Non fiction, ma realtà. Come le litigate con l’amico-nemico attore Klaus Kinski o le avventure nei luoghi più estremi della terra portati sul grande schermo: l’Antartide, l’Himalaya, la foresta tropicale, l’Alaska.

Al regista tedesco, a cui Piazza Grande ha riservato un grande applauso, il Festival di Locarno ha consegnato ieri sera (16 agosto) il Pardo d’Onore Swisscom. E lui ha voluto condividerlo con “i miei occhi, il mio stile, il meglio del mondo”, vale a dire i cameraman Rainer Klausmann e Peter Zeitlinger. Il primo scampato miracolosamente a una slavina che distrusse il campo base nella zona del K2. Il secondo protagonista della mutilazione dei piranha.

Un coraggio e una visione che ben si uniscono con la vocazione del Festival di Locarno dove, finalmente, è stato premiato, come ha ricordato il direttore artistico Carlo Chatrian: “un regista perfettamente tagliato per questa piazza e questo festival”. Risultato, in dieci giorni di evento sono stati proiettati otto film di Herzog, i più celebri, riempiendo quasi sempre le sale. Come in occasione della Masterclass, in cui il cineasta bavarese ha letteralmente incantato i presenti: “Le caratteristiche dei miei film e dei miei documentari vanno inserite nel contesto in cui si sviluppano e spesso hanno riguardato ciò in cui credi. Se guardate il mio documentario “La grande estasi dell’intagliatore Steiner” sembrerebbe essere incentrato su Dio. In realtà mi interessa molto indagare che cosa succede davvero nel profondo dell’essere umano, non come pretende il Cinema verità”. Durante la lezione si è rivolto ai molti giovani cinefili presenti: “Siate fedeli alla vostra visione e mostrate coraggio, qualunque mezzo voi usiate per creare un film. Oggi con 10.000 dollari si può realizzare un lungometraggio. Non voglio più sentirvi lamentare, gli strumenti ora ci sono e sono a vostra disposizione. Non perdete tempo nelle scuole di cinema. È meglio fare quattro giorni a piedi perché è un’esperienza che ti permette di conoscere il mondo”. Anche se per conoscere il mondo basterebbe guardare la filmografia di Herzog. Il Maestro.

Nicola Antonello

 

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