Scambio di informazioni sull’impiego dei ristorni
Non si andati molto al di là di un rituale scambio di dati durante l’annuale riunione bilaterale fra Italia e Svizzera prevista dall’Accordo italo–svizzero sull’imposizione dei lavoratori frontalieri svoltasi ieri a Chiasso.
La delegazione svizzera ha comunicato l’importo della compensazione finanziaria sulle remunerazioni dei frontalieri per l’anno 2011, che ammonta a 55,2 milioni di franchi, di cui è già stato effettuato il relativo versamento. Oltre all’importo di cui sopra vi è stata l’informazione dell’avvenuto pagamento della quota del 50% del ristorno 2010 bloccata lo scorso anno dal Cantone Ticino, dell’ammontare di 28,5 milioni di franchi.
Sono inolte stati forniti i dati statistici relativi al numero dei frontalieri italiani che operano nei Cantoni interessati dall’accordo
La delegazione italiana ha dal canto suo illustrato la ripartizione – tra gli enti locali interessati – delle somme ristornate per l’anno 2009, e le opere che sono state realizzate o che sono in fase di progettazione grazie a tali somme.
La delegazione italiana, presieduta da Paolo Puglisi era composta, oltre ai rappresentanti del Ministero dell’Economia e delle Finanze di Roma, dai rappresentanti delle Regioni Piemonte e Lombardia, della Regione autonoma Valle d’Aosta, della Provincia autonoma di Bolzano e del Consorzio dei Comuni di Frontiera con il Cantone Ticino.
La Svizzera era rappresentata dal Giancarlo Lafranchi, vicedirettore della Divisione cantonale delle contribuzioni, e completata dai rappresentati delle autorità fiscali di Grigioni e Vallese, dalla Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali, nonché dal Dipartimento federale degli Affari Esteri.
Red./Comunicato
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