Più difficile anche per gli svizzeri evadere il fisco
Il governo svizzero intende proporre una revisione del diritto fiscale che permetta ai Cantoni di accedere ai dati bancari dei cittadini svizzeri anche in caso di evasione fiscale, e non solo di frode, come è il caso attualmente. La Svizzera ha introdotto questa possibilità per i depositi stranieri nel 2009, quando si è adeguata agli standard dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo in Europa (OCSE).
I funzionari del fisco svizzero si sono così trovati nella situazione paradossale di poter chiedere informazioni alle banche sui depositi di cittadini esteri sospettati di evasione fiscale, ma di non poter fare la stessa cosa per i depositi dei cittadini svizzeri. Ora il governo fa un primo passo per armonizzare le procedure. La differenza fra sottrazione d’imposta (il caso in cui non vengono dichiarati tutti gli averi) e la frode fiscale (quando vengono falsificati dei documenti) rimane, ma per i casi in cui l’evasione è tale da avere rilevanza penale, il segreto bancario potrà venire violato.
Con questa riforma il Consiglio federale intende dunque rafforzare la certezza del diritto. Un reato dovrà essere perseguito e giudicato sul piano penale allo stesso modo per tutte le imposte. In effetti nel diritto vigente le disposizioni penali e le procedure sono diverse a dipendenza del tipo (diretta e indiretta). Se un reato riguarda più imposte, comporta l’apertura di diverse procedure e può essere giudicato in modi diversi, una situazione che va corretta. Per il Governo «l’uniformazione delle fattispecie penali permetterà di giudicare un’infrazione secondo la gravità del fatto in modo comparabile per tutti i tipi di imposta»; quella delle procedure che in caso di «sottrazione d’imposta possano accedere ai dati bancari anche le autorità fiscali cantonali».
La proposta di revisione del diritto fiscale concretizza la mozione per la revisione del diritto penale fiscale del deputato radicale Rolf Schweiger, approvata dal Consiglio degli Stati nel 2011. Entro la primavera del 2013 il Dipartimento federale delle finanze e i Cantoni dovranno preparare un progetto legislativo da inviare in consultazione. Le prime reazioni sono contrastanti: per la sinistra le proposte sono insufficienti, la destra ha espresso timori per il segreto bancario, il centro per ora non si è sbilanciato.
Red./Comunicato
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