Movimenti bancari al vaglio del fisco
In questi giorni agenti della Guardia di Finanza e funzionari dell’Agenzia delle Entrate hanno lanciato una serie di controlli per verificare che banche e intermediari finanziari trasmettano correttamente e in modo esauriente, all’Archivio dei rapporti finanziari, i dati relativi ai movimenti effettuati dai loro clienti.
In Italia l’estratto del conto in banca è a disposizione anche del fisco. Tutti gli intermediari finanziari sono infatti tenuti a inviare mensilmente un rapporto relativo a movimenti conto ed extraconto dei clienti.
Tra gli intermediari finanziari tenuti all’invio mensile dei dati, 13mila in tutto, troviamo banche, Poste italiane per le attività finanziarie, imprese di investimento, organismi e società di gestione del risparmio, oltre alle filiali oltralpe di operatori italiani e a quelle italiane di istituti esteri.
L’operazione, oltre a chiarire se gli intermediari finanziari trasmettano come dovuto le informazioni, permette, grazie all’esame dei movimenti bancari, di scoprire situazioni che possono prefigurare casi di evasione fiscale.
Non è la prima volta che Fiamme gialle e funzionari del fisco si trovano insieme in questo tipo di operazione. La prima esperienza è dell’ottobre 2009, quando, nel mirino della speciale task force sono finite 76 filiali di banche svizzere o con sedi nell’area di San Marino.
Red./Comunicato
Articoli correlati:
- Impossibile ottenere un mutuo per comperare casa in Italia
- René Chopard, direttore del Centro studi bancari dell’Associazione bancaria ticinese
- Il fisco tedesco incassa milioni grazie ai CD con i nomi degli evasori
- Il conto salario non va dichiarato al fisco italiano
- Dati bancari rubati: condannato un ex impiegato del CS
- Banche italiane: osservate speciali in Svizzera
- Suicida il ladro di conti bancari
- Lista di evasori presto nelle mani del fisco tedesco?
- Santa Giulia, parte la caccia ai “furbetti” del fisco
- Inchiesta del fisco sull’eredità Agnelli













