Home » Conti bancari in Svizzera, Dov'e il prezzo migliore..., FAQ

Un conto svizzero è legale?

10 giugno 2012 – 07:233 Commenti

Con tutto questo subbuglio finanziario in corso, dato che vivo vicino alla frontiera, mi sto chiedendo se non trasferire una parte dei miei risparmi in Svizzera. Ma posso farlo anche legalmente?

Aprire un conto in una banca svizzera è perfettamente legale anche per un cittadino italiano. L’importante è i soldi siano dichiarati e di provenienza legale, e che il deposito venga successivamente denunciato al fisco italiano.

Per prima cosa in Svizzera bisognerà scegliere una banca. Le grandi banche, come Credit Suisse o UBS, sono attualmente poco interessate ai piccoli risparmiatori domiciliati all’estero. Il prelievo mensile per le spese è infatti considerevole: il Credit Suisse chiede ad esempio Fr. 40.- al mese; l’UBS poco meno. Chi non lavora o non è domiciliato in Svizzera deve depositare almeno un milione per cavarsela senza spese. Presso UBS però i frontalieri che possono produrre un permesso di lavoro sono equiparati ai domiciliati e non pagano spese.

Presso le banche regionali, come Raiffeisen e Banca Stato, oppure presso il servizio bancario della posta svizzera PostFinance le condizioni sono migliori. Qui le spese mensili ammontano al massimo a qualche franco, spesso a dipendenza della somma depositata.

Per aprire il conto bisogna presentarsi di persona allo sportello con un documento valido. Il funzionario di banca deve infatti identificare il contraente. Il consulente farà una fotocopia del documento, e porrà una serie di domande per capire quali sono le esigenze del cliente, ma anche per cercare di capire la provenienza dei soldi che si vogliono depositare. Se ha il sospetto che i soldi siano di provenienza criminale, è tenuto a segnalarlo alle autorità. Sarà necessario firmare una attestazione riguardo l’avente diritto economico dei valori patrimoniali.

Al più tardi dopo un paio di giorni si ricevono i dati del conto, compreso il codice IBAN, che si potrà comunicare alla banca italiana per ordinare il bonifico. La cosa migliore è infatti far trasferire direttamente i soldi alla propria banca. Se si attraversa la dogana con dei contanti, fino a 10’000 euro non è necessario dichiarare il trasferimento all’Ufficio delle Dogane. Per cifre superiori bisogna compilare un apposito formulario. Se invece il trasferimento avviene tramite bonifico bancario, alla dichiarazione ci pensa la banca.

Non bisogna farsi troppe illusioni sulla remunerazione. In Svizzera gli interessi sul risparmio sono minimi. L’imposta preventiva federale del 35% riduce ulteriormente il rendimento. Il cambio al momento viene mantenuto fisso, e quindi non si profilano opportunità di guadagno. E se il conto è legale, e dichiarato in Italia, cade anche il risparmio fiscale. In cambio però, almeno sulla base dell’esperienza passata, si è al sicuro da sorprese. Le immagini delle file di clienti preoccupati davanti agli sportelli delle banche greche o spagnole giustificano di questi tempi qualche preoccupazione.

Come detto, per essere in regola con il fisco italiano, l’avere in conto va dichiarato in Italia. In questo caso è possibile recuperare l’imposta preventiva dedotta dagli interessi, che può venir fatta valere come credito d’imposta a fronte delll’aliquota italiana sugli interessi attivi. Concretamente si recupera quindi il 15%.

Normalmente la banca svizzera non fornisce nessuna informazione al fisco, né italiano, né svizzero. Solo in caso di richieste specifiche, legate a procedimenti giudiziari, gli istituti finanziari svizzeri sono tenuti a dare informazioni sulle operazioni dei propri clienti.

 

Articoli correlati:

  1. Mendrisio-Varese, lavori fermi. A partire è solo un’azione legale
  2. L’Italia estrada ex banchiere svizzero
  3. Lavoro a Parigi con contratto frontaliero svizzero
  4. Apertura di un conto bancario in Italia da parte di stranieri
  5. Il conto salario non va dichiarato al fisco italiano
  6. Il conto salario dei frontalieri e il fisco italiano
  7. C’era una volta il segreto bancario svizzero
  8. Accordi fiscali: per Svizzera un conto salato
  9. Frontalieri: costi bancari alle stelle
  10. Cannabis legale? In Svizzera domenica referendum per decidere

 

3 Commenti »

  • antonio rossi scrive:

    non è che le banche svizzere stiano approfittando del momento per offrire interessi miseri o nulli, in alcuni casi erodendo il capitale con spese?

    In alternativa ci sono altri paesi dove almeno viene offerto il giusto interesse, senza per altro rimetterci in “spese”.

  • Emanuele scrive:

    Antonio, grazie dell’informazione, ma almeno fai dei nomi! :)

  • Richard scrive:

    complimenti per l’articolo, è difficile trovare in Italia notizie corrette sull’argomento. Gestisco da qualche tempo un sito sui conti in Svizzera e ne ho sentite veramente di tutti i colori.

Scrivi un commento!

Inserisci il tuo commento qui sotto, oppure esegui un trackback dal tuo sito. Puoi anche iscriverti a questi commenti via RSS.

Sii gentile e conciso. Resta in argomento. Niente spam.

Puoi usare questi tag:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Questo sito supporta i Gravatar. Per ottenere il tuo gravatar personale (Globally Recognized Avatar) registrati su Gravatar.