Svizzera: animali-cavia meno utilizzati… ma sempre molti
Rispetto al 2010, lo scorso anno il numero di animali sottoposti a esperimenti è diminuito del 13.1 %, sebbene le cavie siano state ancora 662′128. Il 2.1% degli animali-cavia è sottoposto a gravi sofferenze, mentre il restante 97.9% se la passa un po’ meglio, con sofferenze nulle o minime. I topi, come vuole una nota espressione proverbiale, restano gli animali “da laboratorio” per eccellenza.
Le statistiche sono state rese note oggi dall’Ufficio federale di veterinaria (UFV). Gli aggravi subiti dagli animali da laboratorio sono classificati in 4 livelli di gravità, da 0 a 3. Negli esperimenti con un livello di gravità 0 gli animali non sono sottoposti a sofferenza – ad esempio quando si effettuano studi di osservazione sui polli. Gli esperimenti con un livello di gravità 3 sono invece molto compromettenti per il benessere e la salute dell’animale. Nel 2011, il 79% degli esperimenti sugli animali corrispondeva al livello di gravità 0 oppure 1, il 19 % al livello 2 e il 2% al livello di gravità 3.
Più di un terzo degli animali da laboratorio è stato impiegato nelle università e negli ospedali (-4%) e quasi due quinti nell’industria (-25%). La soppressione di un esperimento pratico con grandi effettivi di volatili nel Cantone di Lucerna costituisce il motivo principale del forte calo rispetto al 2010 (-99′547 animali-cavia).
Il 79% degli animali adoperati nel 2011 sono stati roditori da laboratorio, come topi, ratti, criceti o porcellini d’India. I volatili, in particolare il pollame, sono stati impiegati nel 10% dei casi nell’ambito di esperimenti sull’alimentazione e di studi sulla corretta detenzione degli animali. Il resto ha compreso pesci, animali domestici e da reddito, conigli, anfibi, primati e altri mammiferi.
La legge svizzera sulla protezione degli animali (LPAn) è una delle leggi più progressiste al mondo. Per tutte le pratiche condotte sugli animali a scopo sperimentale deve essere inoltrata domanda alle autorità cantonali, domanda in seguito vagliata da un’apposita commissione. I ricercatori devono essere in grado di provare che i vantaggi tratti dagli esperimenti sugli animali a favore della società sono maggiori rispetto alla sofferenza arrecata agli animali stessi durante l’esperimento. Devono inoltre dimostrare non esistono metodi alternativi a detti esperimenti.
Nel 2011 le autorizzazioni cantonali relative alla sperimentazione sugli animali sono state 3′592 (+1%) e sono state rilasciate 1′015 (-15%) nuove autorizzazioni.
www.ufv.admin.ch
Red./Com.
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