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UE: la Svizzera difende la via bilaterale

20 marzo 2012 – 22:48Nessun Commento

La conferenza stampa (foto Unione euroea)


Accordi bilaterali con Stati dell’Unione europea che non rispettino le leggi europee non sono possibili, ha affermato José Manuel Barroso al termine dell’incontro con la presidente della Confederazione Eveline Widmer-Schlumpf “Non possiamo avere regole differenti, non sarebbe giusto», ha detto il presidente della Commissione europea.

La presidente della Confederazione, che si trovava oggi a Bruxelles per una visita di lavoro accompagnata dal ministro degli esteri Didier Burkhalter, ha invece sottolineato come la via bilaterale sia ampiamente sostenuta dalla popolazione svizzera, e si sia rivelata proficua anche per l’UE. Di fronte alla pressione europea per ottenere dalla Svizzera un adeguamento della propria legislazione fiscale alle norme europee, la delegazione di Berna ha insomma cercato di temporeggiare, forte anche degli accordi in corso di ratificazione con la Gran Bretagna e la Germania, che in cambio di una imposta liberatoria permettono alla Svizzera di salvaguardare il segreto bancario.

In risposta al malumore dei dirigenti dell’EU i ministri svizzeri si sono premurati di sottolineare l’importanza degli accordi sottoscritti con l’UE nei campi più diversi con soddisfazione reciproca. Tra la Svizzera e l’UE sono oggigiorno in vigore circa 120 accordi bilaterali e su diversi dossier sono in corso negoziati. In risposta alle pressioni dell’UE sui dossier fiscali la Svizzera si è dichiarata disposta ad esaminare la possibilità di adottare una convenzione quadro con l’UE su un sistema di imposizione alla fonte. La presidente della Confederazione Widmer-Schlumpf ha invitato esperti dell’UE a colloqui in Svizzera e ha inoltre ribadito la disponibilità della Svizzera a chiarire in quest’occasione l’adeguamento dell’accordo bilaterale sulla fiscalità del risparmio.

Il consigliere federale Burkhalter ha evidenziato l’importanza di garantire progressi paralleli in tutti i settori in vista di un equilibrio tra gli interessi delle parti. Queste hanno convenuto di portare avanti i dossier attuali seguendo un approccio coordinato e globale e di elaborare in tale contesto soluzioni per le questioni istituzionali. L’ulteriore modo di procedere deve essere coordinato a livello politico e tecnico.

Oggetto dei colloqui sono pure stati i temi fiscali sui quali la presidente della Confederazione Widmer-Schlumpf ha discusso con il presidente della Commissione europea Barroso e quello del Consiglio europeo van Rompuy nonché con il commissario europeo per la fiscalità Algirdas Šemeta. La Svizzera e l’UE hanno convenuto di intensificare la collaborazione per quanto riguarda i temi fiscali e di avviare un dialogo formale in relazione all’imposizione delle imprese.

Red./Comunicato

 

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