Aperto il nuovo Bennet di Lavena Ponte Tresa
Parcheggi esauriti, sgomitate per prendere i carrelli e code sulle strade. A Lavena Ponte Tresa apre il Bennet ed è assalto della clientela. Crisi economica? Qui non esiste: oggi nella cittadina di confine si è vista una ressa degna di una rockstar.
La grande “attrazione” è rappresentata dall’ipermercato da 3.500 metri quadri che, dopo dieci anni di iter amministrativo e quindici mesi di cantiere, si è svelato agli occhi della popolazione. La struttura commerciale si trova in via Colombo, sulla strada Statale 233 che sale a Marchirolo e porta a Varese. Sarà aperta tutti giorni, domenica compresa, dalle 9 alle 20.30 (il sabato dalle 8.30). All’interno i reparti principali sono l’elettronica, il tessile, i casalinghi e poi ovviamente l’alimentare, anche con prodotti freschi.
Il sindaco di Lavena Ponte Tresa Pietro Roncoroni fra l'assessore Francesco Esposito e il direttore marketing di Bennet Michele Tomaselli (foto Infoinsubria)
Quello pontresino è il primo Bennet in provincia di Varese, rispetto ai 30 di tutta la Lombardia e ai 67 del Nord Italia, dove a farla da padrone è il Comasco, sede del colosso nato nel 1964. Nel primo giorno di apertura, la clientela svizzera è rimasta in minoranza. Ma è proprio la frontiera ad aver attirato l’azienda guidata dalla famiglia Ratti. “Gli investimenti promozionali – ha spiegato il direttore marketing Michele Tomaselli – saranno equamente divisi fra Italia e Svizzera. Operando in altre zone di confine soggette alla fluttuazione del cambio fra euro e franco, è indubbio che siamo venuti qui perché ci aspettiamo molti clienti ticinesi”. La prima prova del nove sarà sabato, il giorno dedicato all’emigrazione rossocrociata verso lo shopping tricolore. A rischiare il tilt è il traffico attorno al valico e nel Malcantone, già congestionato prima dell’arrivo del Bennet. E ora? “Se non vengono studiate delle forme di viabilità alternativa – ha detto Pietro Roncoroni, sindaco di Lavena Ponte Tresa – il traffico c’è e ci sarà sempre. Come prima. In questi primi giorni di apertura metteremo in campo tutte le forze dell’ordine del territorio per affrontare l’impatto dell’inaugurazione”.
Ma gli amministratori italiani preferiscono vedere l’apertura come un’opportunità. In primis per i 120 posti di lavoro e per l’indotto creato dal Bennet: “Anche per gli altri commercianti”, ha aggiunto l’assessore delegato Francesco Esposito. Inoltre il progetto ha portato con sé una sala polifunzionale da trecento posti. La struttura è pronta, manca solo il via libera della Commissione pubblico spettacolo. Poi bisognerà riempirla. Per riempire il Bennet sono bastati quindici minuti.
Nicola Antonello
Articoli correlati:
- Bennet, Coop, Migros: prezzi a confronto
- Meno di una settimana all’apertura del Bennet di Ponte Tresa
- Si estende lungo il confine l’apertura domenicale
- Il nuovo Bennet a Ponte Tresa in dirittura di arrivo
- Riconferme nella maggior parte dei comuni di frontiera
- Chiusa fino ad aprile la strada Ponte Tresa – Cremenaga
- Lugano – Ponte Tresa, in treno invece che in auto
- Strada Lugano-Ponte Tresa: due tunnel per togliere la colonna
- Lavena Ponte Tresa: nuova stazione FLP, un passo avanti
- Lavena Ponte Tresa: nuova stazione FLP, un passo avanti












