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Prostituzione: “impresari” dell’ Est pronti a sbarcare in Ticino

9 novembre 2011 – 23:36Nessun Commento

Erotismo d'epoca (foto casedipiacere.com)

Un gruppo di “imprenditori del sesso” dei paesi dell’Est stanno prendendo seriamente in considerazione la “location” Ticino per sviluppare i loro affari. Parecchi sono già arrivati da Russia e Paesi Baltici e altri ne arriveranno. Vogliono verificare il potenziale di mercato, le leggi, l’acquisto o la costruzione di stabili appositi. Nel mondo della prostituzione cantonale la concorrenza rischia di farsi molto accesa.

“Lugano è la patria delle prostitute”. A dirlo, qualche mese fa, davanti alla corte di Milano durante il processo per “Valettopoli”  fu Fabrizio Corona. (VIDEO) Un’ affermazione che ha un suo fondamento considerando che nei 40 bordelli del Canton Ticino lavorano oltre mille prostitute per una popolazione totale residente di 350 mila persone.

Il business del sesso, nel piccolo cantone svizzero, malgrado qualche passaggio a vuoto a causa delle crisi, rimane comunque molto fiorente che comincia a fare gola a molti. La stampa regionale  scrive che in questo periodo sono molti gli “impresari” del sesso provenienti dai paesi dell’ Est che stanno scendendo in Ticino per farsi un’ idea della piazza. Si tratta di ricchi professionisti del settore (fra cui anche donne) che dalla Russia, dai Paesi Baltici o dalla Bulgaria convergono verso il sud delle Alpi per valutare se vale la pena o meno sviluppare le loro attività anche da queste parti: si interessano del potenziale mercato, delle leggi, della possibilità di costruire stabili appositi o di comprare postriboli già esistenti. Insomma, si tratta di veri professionisti che non vogliono tentare colpi azzardati ma essere sicuri di potere fare affari. Proprio per questo, durante i loro sopralluoghi, si affidano a legali ed esperti locali che spiegano loro vantaggi e rischi della “location” Ticino.

Un piazza sempre più affollata

Per ora, sembra che nessuno degli ospiti abbia deciso di fare il passo. Ma siamo solo all’inizio. Intanto, c’è da chiedersi cosa ne pensa chi, in Ticino, già promuove e sfrutta il mercato del sesso. La concorrenza, oggi, è già molto forte. La crisi attuale, che sta colpendo fortemente anche l’Italia, ha ridotto, negli ultimi mesi, l’afflusso di clienti lombardi verso il Ticino. Non per nulla c’è chi si inventa la tombola del sesso, una specie di riffa: chi, dentro il bar del postribolo, pesca il numero fortunato, può scegliersi la ragazza con cui passare gratuitamente la notte. Altri locali offrono prezzi stracciati mettendo sotto pressione le ragazze costrette a raddoppiare le marchette per non perderci troppo a fine nottata. Quindi, se dovessero sbarcare anche Russi, Bulgari o Lituani, la lotta, per accaparrarsi una fetta di mercato potrebbe farsi furibonda.

MB

 

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