Fiamma Monti: da Varese al mondo hard…
Camicetta scollata al punto giusto. Gonna corta a lasciar immaginare le forme morbide. Un viso angelico. Acqua e sapone. La ragazza della porta accanto? No. Una pornostar. In arte si chiama Fiamma Monti ed è la varesina oggi forse più conosciuta in Italia.
Interviste, spettacoli, apparizioni televisive. Eppure il suo primo film, “Casino ’45” (in 3D) non è ancora uscito. E così il suo debutto in video (streaming) è affidato a “Fiamma’s Tales”, con protagonista una Cappuccetto Rosso a luci rosse. Nella provincialissima Varese tutti sanno chi è e cosa ha fatto. La città mormora. I più bigotti giudicano. Lei va avanti per la sua strada: “Non sono un’oca ma una pornostar”, dice candidamente, lasciando quasi di stucco. Diventerà una stella? Si vedrà. Intanto, per ora, nelle sue apparizioni in pubblico lascia il segno: viso da ragazzina, ma unghie da tigre.
Parafrasando due canzoni del suo mito, Vasco Rossi, Fiamma si sente un po’ strega e un po’ Sally, da dove ha tratto la frase che è diventata un tatuaggio sul suo fianco sinistro: “Perché la vita è un brivido che vola via”. Lei la vita se l’è presa in mano a Barcellona, quando, durante una vacanza, ha deciso di fare un film porno: “Non volevo fare la modella o l’attrice di cinema, volevo proprio fare questo: il porno”. Poco dopo è arrivata la scelta del nome: “Cercavo qualcosa di semplice e diverso dai soliti nomi legati al mondo del glamour”. E così dal casting per Fiamma è arrivata la prima volta. “Fare sesso davanti alle telecamere non mi ha messo in imbarazzo, mi imbarazza di più parlarne”. E a Varese come l’hanno presa la sua scelta? “Non esco più da sola perché ci sono persone carine, ma anche quelle che danno fastidio”. Del resto Fiamma non si aspettava solo consensi: e la famiglia? “Dopo lo choc iniziale coi genitori va meglio, sto cercando da far capire loro che il porno non è un mondo di prostitute, droga, orge e alcol. Spero che riusciranno a capirmi”. Come hanno fatto gli amici: quelli storici le sono rimasti accanto, molti nuovi la cercano su Facebook, dove “nonostante non pubblicassi immagini hard – dice Fiamma – , il network ha oscurato due volte il mio account. Adesso l’ho rifatto e resiste da mesi”. Ora, dopo l’esame di maturità si è presa la vita in mano: lezioni di coreografia, balletto, danza, fitness e poi gli spettacoli e le fiere. Una normalità un po’ hard.
Nicola Antonello
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