Nuova riduzione del rating dell’Italia
Anche l’agenzia di rating americana Moody’s ha ridotto la valutazione del debito sovrano italiano, portandolo a A2. Le prospettive vengono considerate negative.
Questa nuova manifestazione di sfiducia nella capacità dell’Italia di risolvere il problema del debito pubblico si aggiunge al recente downgrade deciso da Standard and Poor’s. Le motivazioni sono analoghe. Fondalmentalmente gli analisti americani hanno poca fiducia nella capacità del governo italiano di pareggiare il bilancio.
Il rapporto di Moody’s mette in evidenza anche alcuni aspetti positivi. L’Italia viene considerato un paese solvente, ma a rischio di illiquidità se le incertezze e volatilità del mercato dovessero peggiorare. Incertezze economiche e politiche che secondo Moody’s rappresentano un serio rischio per “il raggiungimento dei target della manovra correttiva al fine di invertire il trend negativo del debito pubblico”.
Preoccupa pure la debole crescita, che contribuisce all’aumento dei rischi di finanziamento a lungo termine “per un Paese come l’Italia ad alto livello di debito nel quadro della crisi di fiducia e della crisi dei debito sovrano che sta caratterizzando la zona euro.”
Red.
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