Euro a Fr. 1,25, nuovo obiettivo della Banca nazionale svizzera?
La Banca nazionale svizzera si preparerebbe ad alzare il limite inferiore di intervento a difesa della quotazione dell’euro. Secondo voci che hanno cominciato a circolare nel pomeriggio a Zurigo, il limite potrebbe essere portato a Fr. 1,25.
Le voci hanno contribuito a rafforzare l’euro sul mercato valutario di Zurigo. Mentre in mattinata un euro veniva scambiato a Fr. 1,20, a partire dalle 15.00 la quotazione della moneta europea è salita a Fr. 1,22.
Dal 6 settembre, quando la BNS ha annunciato la decisione di non lasciar scendere la quotazione dell’euro sotto quota Fr. 1,20, l’euro non è mai sceso sotto questo tasso di cambio. Secondo gli esperti non è escluso che l’autorità monetaria abbia deciso di alzare il tiro.
Sui costi dell’operazione i pareri sono discordi. Sul breve periodo, l’operazione potrebbe esser stata redditizia. Infatti con la propria decisione, la BNS ha rivalutato d’un colpo i miliardi di euro che aveva acquistato in precedenza per evitare l’eccessiva rivalutazione del franco. Inoltre la BNS non deve rispettare il divieto di effettuare operazioni insider. È quindi molto probabile che prima di annunciare la decisione di alzare la quotazione dell’euro, abbia acquistato miliardi di euro a buon mercato. Secondo alcune valutazioni, la decisione di sostenere l’euro avrebbe già fatto guadagnare alla BNS una decina di miliardi di franchi. Naturalmente si tratta di guadagni che potrebbero dileguarsi molto in fretta se i mercati continuassero a scommettere contro l’euro.
Red.
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