Questione ristorni? Basta una birra!
Per Umberto Bossi basta trovarsi a cena o semplicemente a bere una birra con il ministro Tremonti per dirimere la questione “ristorni”. Il Senatur, giunto stasera a sorpresa a Varese dove era in corso un incontro fra il ministro dell’interno Roberto Maroni e l’assessore regionale ticinese Norman Gobbi, ha promesso che porterà al più presto il ministro dell’economia italiano al tavolo delle trattative.
E’ stata una giornata convulsa quella di oggi sul fronte “insubrico”. All’incontro, previsto a Varese fra il ministro Roberto Maroni e l’assessore ticinese Norman Gobbi, si è aggiunto, a sorpresa, anche Umberto Bossi. Il “Senatur”, accompagnato da Giancarlo Giorgetti, segretario della Lega Lombarda, non solo ha rubato la scena ma ha promesso che porterà al più presto al tavolo delle trattative il ministro dell’economia Giulio Tremonti. “Porto Tremonti in Ticino e dopo una cena o una birra mettiamo tutto a posto”. Bossi, si è detto contrariato per il blocco dei ristorni da parte ticinese. “Un simile atto mette in difficoltà i comuni della fascia di frontiera. Abbiamo già perso troppi voti per questa questione” ha detto ancora Bossi.
Dunque, la Lega Lombarda è decisa a dare un’accelerazione alle trattative italosvizzere per sbloccare la questione dei ristorni, anche se filtra una certa comprensione per quanto è successo. “ Non capisco perché la Svizzera sia sulla black list” ha detto, ad esempio, Dario Galli. Il presidente leghista della Provincia di Varese, che si era visto nel pomeriggio a Bellinzona con Marco Borradori, (l’altro assessore leghista del governo ticinese), ha auspicato una rapida ricucitura dello strappo ma ha anche ammesso che “se fossi stato nella vostra situazione avrei fatto lo stesso”. Insomma, fra i due partiti cugini sembra esserci totale consonanza. Ora bisognerà vedere se effettivamente Giulio Tremonti sarà disposto a incontrare i suoi omologhi del governo svizzero. Le questioni sul tavolo non sono, infatti, di poco conto.
Mario Besani
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