Nuove irregolarità sul cantiere del centro culturale di Lugano?
La procura di Lugano sta indagando su di un nuovo caso di caporalato sul cantiere del Lac, il futuro centro culturale di Lugano. Un cittadino italiano, che avrebbe reclutato degli operai in cambio di una parte del loro salario, è in stato di fermo.
L’inchiesta è condotta dal procuratore generale John Noseda. La polizia avrebbe eseguito accertamenti sul cantiere, interrogando alcuni operai della ditta Concrete SA. La ditta risulta comunque estranea ai fatti. L’indagato non sarebbe impiegato o attivo sul cantiere, ma si sarebbe limitato a reclutare gli operai.
In maggio era stato denunciato un’altro caso di irregolarità, in cui era coinvolta un’altra ditta che lavora in subappalto sul cantiere del Lac. In questo caso sembra che per gli operai erano state preparate buste paga false, per mascherare il mancato rispetto dei minimi salariali previsti dal contratto collettivo del settore edile.
Red.
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