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Lugano: il battesimo del polo culturale

9 maggio 2010 – 08:03Nessun Commento

Giorgio Giudici e Giovanna Masoni Brenni (foto L. Holländer)

Giorgio Giudici, Giovanna Masoni Brenni (foto L. Holländer)

Un cantiere trasformato in palcoscenico, una città-scenografia: così Lugano ha messo… in cartellone la posa della prima pietra del suo nuovo centro culturale, battezzato LAC -  Lugano Arti Contemporanee. La cerimonia, volutamente “non cerimonia”, era aperta a tutta la popolazione.

Una manifestazione prevalentemente informale concepita in primo luogo come una festa popolare. La prima pietra, benedetta dall’arciprete della Cattedrale monsignor Arnoldo Giovannini, è stata posata dal sindaco Giorgio Giudici, alla presenza della capodicastero Giovanna Masoni Brenni. Le autorità cantonali erano rappresentate dal consigliere di Stato Gabriele Gendotti.

LAC, Piazza (© Città di Lugano)

Gli obiettivi più lontani del nuovo centro sono ambiziosi e realistici allo stesso tempo. Lo si vorrebbe come “primo spazio in Ticino pensato e progettato per ospitare insieme mostre d’arte, concerti, spettacoli teatrali che porrà la città di Lugano tra i principali promotori culturali non solo in ambito nazionale ma anche internazionale”. Il centro comprenderà una piazza centrale, una sala teatrale e concertistica di 1000 posti e un museo d’arte. Una offerta culturale che vuole anche andare incontro alle richieste della popolazione: “il LAC offrirà alla città ed ai suoi abitanti un nuovo quartiere e un nuovo futuro”, come traspare dai concetti essenziali riassunti in occasione della posa della prima pietra.

Sarà il futuro a svelare quale sarà la vocazione del mega-centro. Per il momento, nell’attesa di conoscerne il contenuto, ci si concentra sul contenitore: dal profilo urbanistico, l’area del LAC si pone in rapporto con quella del Parco Ciani, “determinando – come spiegano i progettisti – due poli che delimitano il centro storico”.

LAC, Parco Belvedere (© Città di Lugano)

Con questa realizzazione Lugano dimostra di voler essere città a tutto campo. Il nuovo centro ha le carte in regola per diventare un importante fattore di competitività anche dal punto di vista economico. Basti pensare al successo di Zurigo, che negli ultimi anni è stata scelta da ditte come Google, IBM, Microsoft o Disney quale sede dei propri centri direzionali e di ricerca europei. Oltre che dalla presenza di centri universitari e dal favorevole regime fiscale, la decisione è stata influenzata anche dall’offerta culturale.

Per convincere i manager e i ricercatori internazionali a stabilirsi in un determinato luogo, lo hanno dimostrato diverse sondaggi, è infatti importante anche offrire contenuti interessanti e di alto livello per il tempo libero. Per questo a Zurigo negli ultimi anni non sono stati lesinati mezzi per migliorare l’offerta culturale. Un’altra storia di successo è quella del KKL di Lucerna. Costato più di 200 milioni di franchi, il centro congressuale e musicale progettato dall’architetto parigino Jean Nouvel genera per la città sul lago dei Quattro Cantoni un indotto economico di 60 milioni di franchi all’anno.

L’inaugurazione del LAC è prevista per il 2013. Fra tre anni, sul mercato, ci sarà un nuovo concorrente.

Marina D’Alò

 

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