Frontalieri: contingentati?
Il partito UDC, maggioranza relativa nel parlamento federale svizzero, propone il lancio di un’iniziativa popolare (referendum) per limitare l’immigrazione. Colpiti anche i frontalieri. Una misura per evitare la discriminazione dei lavoratori svizzeri.
L’UDC auspica la reintroduzione dei contingenti per tutte le categorie di stranieri. Questi limiti dovranno essere fissati annualmente tenendo conto delle necessità dell’economia. Dei contingenti faranno parte non solo gli stranieri residenti in Svizzera ma anche i frontalieri. I lavoratori elvetici dovranno inoltre aveva la priorità all’assunzione. Lo straniero che vorrà stabilirsi nella Confederazione dovrà dimostrare di avere un lavoro, di sapersi integrare e di avere i mezzi per potersi mantenere. La Svizzera dovrebbe anche rinegoziare o disdire tutti gli accordi in contraddizione con le esigenze dell’iniziativa, ha spiegato oggi il presidente Toni Brunner in una conferenza stampa a Berna. Qui l’UDC prende in particolare di mira gli accordi di libera circolazione con l’UE Per giustificare il lancio dell’iniziativa, l’UDC spiega che “l’immigrazione incontrollata” ha diverse conseguenze negative, in particolare sugli affitti, sui prezzi dei terreni, sull’uso del territorio, sulle infrastrutture, sulle scuole, sulla disoccupazione, sulla salute pubblica e sulle istituzioni sociali. Altro problema: i cittadini europei che perdono il lavoro non fanno rientro nei loro rispettivi paesi ma ricorrono alle istituzioni sociali svizzere.
Mario Besani
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