Contingenti per i frontalieri?
Per contenere il numero dei frontalieri che lavorano in Ticino, il deputato della Lega dei Ticinesi Lorenzo Quadri chiede l’introduzione di contingenti, per lo meno in alcuni settori professionali. Il provvedimento sarebbe possibile attraverso l’adozione delle clausole di salvaguardia previste dagli accordi bilaterali.
La richiesta è avanzata in una mozione indirizzata al governo di Bellinzona, sulla quale sarà chiamato a esprimersi il Gran Consiglio. Quadri sottolinea come il numero dei frontalieri, che ormai ha raggiunto la cifra di 48’248 unità, sia aumentato anche nel settore dei servizi e del commercio, dove non ci sarebbe carenza di personale residente. Diversa, afferma Quadri, è la situazione nell’edilizia o nel sociosanitario.
Secondo Quadri, il fatto che il numero dei disoccupati in Ticino non diminuisca rappresenta una turbativa del mercato del lavoro, che giustificherebbe l’adozione delle misure di salvaguardia previste dai bilaterali. Il provvedimento deve venir emanato dalla Confederazione. Per questo la mozione chiede al Consiglio di Stato, cioè al governo cantonale, di intraprendere i passi necessari nei confronti di Berna.
Red./Comunicato
Articoli correlati:
- Frontalieri discriminati in Ticino?
- Black list: rappresaglia svizzera?
- I frontalieri rubano il lavoro ai ticinesi?
- Troppi infermieri frontalieri in Ticino?
- Frontalieri: la Svizzera potrebbe chiudere i cancelli










