Gemelline: sempre nulla!
Infruttuose anche oggi le ricerche delle gemelline Alessia e Livia che mancano ormai dal 30 gennaio scorso, quando il padre Matthias Schepp le rapì dalla loro casa a St-Sulpice nei pressi di Losanna, in Svizzera. Durante gli ultimi due giorni, 140 persone fra agenti e unità cinofile specializzate nella ricerca di cadaveri, hanno setacciato la regione di Morges, nel Canton Vaud senza trovare la minima traccia delle bambine.
La madre delle gemelle, che qualche settimana fa aveva accusato gli inquirenti di scarsa determinazione nel cercare le piccole oggi ha ringraziato le forze dell’ordine per il loro impegno.
Nulla ma proprio nulla. Eppure l’impressione era che gli inquirenti avessero finalmente in mano qualcosa per organizzare nella zona di Morges, Tolochenaz e St-Prex nel Canton Vaud, una ricerca a tappeto delle due gemelline.
Livia e Alessia Lucidi sono scomparse ormai dal 30 gennaio scorso quando il padre Matthias Schepp le rapì da St-Sulpice dove vivevano con la madre. La morte per suicidio di Schepp, avvenuto ai primi di febbraio sotto un treno alla stazione di Cerignola in Puglia, sembra avere cancellato ogni traccia delle bambine.
Tra ieri e oggi, su in fronte di oltre due chilometri di lunghezza e 400 metri di larghezza, 140 uomini, convocati dalla polizia, hanno tentato di recuperare qualche segno, qualche indizio che potesse finalmente chiarire l’accaduto. Tuttavia, nemmeno le unità cinofile specializzate nella ricerca di cadaveri affluite anche dall’estero, hanno sentito qualcosa. Inutile anche l’utilizzo di uno speciale robot subacqueo e di un sonar con il quale è stato perlustrato un tratto del lago Lemano prospiciente Morges.
La polizia non disarma
Anche oggi, parallelamente alle perlustrazioni, molti testimoni sono stati sentiti. Sul posto sono stati convocati, pescatori, cacciatori, guardiacaccia, tutte persone che tra la fine di gennaio e gli inizi di febbraio, (le ore in cui le gemelline sono sparite) erano nella zona. Nessuno tuttavia ha saputo dare qualche elemento nuovo.
Irina Lucidi, la madre delle bambine, che qualche settimana fa unitamente al nonno delle piccole aveva criticato gli investigatori per la scarsa determinazione e ritrovare le piccole, ha oggi ringraziato tutte le forze dell’ordine per la grande sensibilità e lo spirito di servizio dimostrato. “Il loro lavoro -ha detto- ci consente di sperare ancora”.
Mario Besani
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