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Gemelline a Como: investigatori al lavoro

17 febbraio 2011 – 09:44Nessun Commento

Gli investigatori stanno indagando sulle nuove testimonianze raccolte attraverso la trasmissione di RaiTre “Chi l’ha visto?”. Una telespettatrice aveva telefonato, segnalando di aver visto Matthias Schepp, il padre delle bimbe, e le due bambine nel centro commerciale Bennet alla periferia di Como, nei giorni successivi all’Epifania, un paio di settimane prima della scomparsa. Assieme a loro ci sarebbe stata una donna.

I nuovi elementi non hanno però portato a nuovi sviluppi. Secondo i testimoni, i connotati della donna corrisponderebbero a quelli di Katia Iritano, 27 anni, una donna di origine italiana scomparsa da Montbovon, nel canton Friborgo, il 25 gennaio. La telespettatrice si è detta certa del riconoscimento.

La sua testimonianza è stata confermata anche da un uomo, e da quella della titolare del negozio di giocattoli ‘C’art’, nel centro commerciale Bennet di Como, che ha dichiarato all’Ansa di aver visto le gemelle assieme al padre. “Ho venduto loro due pelouches, un tigrotto e una pecorella”, ha detto la titolare di “C’art”, che però non si ricorda di aver visto anche una donna.

I genitori della donna scomparsa dubitano però che i testimoni che hanno visto le gemelline a Como abbiano veramente riconosciuto Katia Iriano. A loro non risulta che la figlia abbia mai avuto contatti con il padre delle gemelline.

Matthias Schepp, suicidatosi il 3 febbraio a Cerignola, in Puglia, è riuscito a confondere magistralmente le tracce. Dagli sms mandati alla moglie, alle lettere, ai soldi, tutto sembra essere stato calcolato con la massima precisione proprio per imbrogliare le carte e impedire agli inquirenti di capire quale è stato il destino delle bambine.

Mai partite dalla Svizzera?

Fra le ipotesi dell’ultima ora emerge quella secondo la quale le due bambine non avrebbero mai lasciato la Svizzera. Insomma, le testimonianze che confermavano di avere visto Schepp e le gemelline in Corsica, non sarebbero suffragate da nessun riscontro scientifico. Intanto, la polizia svizzera ha invitato i possessori di una vettura simile a quella di Schepp che si trovavano in Corsica ai primi di febbraio a manifestarsi. E’ possibile che qualche testimone abbia confuso semplici turisti svizzeri con il padre in fuga.

Le testimonianze emerse durante la trasmissione “Chi l’ha visto?” hanno rilanciato le speculazioni sul coinvolgimento di un’altra persona in questo tragico enigma. La mamma delle bambine Irina Lucidi, ospite della trasmissione, ha detto di sentire che le bambine siano ancora vive, e ha esortato eventuali testimoni a farsi avanti.

Mario Besani

 

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