Varese: un totem per orientarsi in città
Stanno facendo la loro apparizione uno dopo l’altro, come funghi in una notte di luna piena. Ce ne saranno otto nel centro di Varese, 40 nei diversi centri della provincia: sono i totem interattivi che contribuiranno a rendere più leggibili i centri urbani e a informare su cosa bolle in pentola in quella vivace città diffusa sorta a nord di Milano.
Si tratta in fondo di terminali giganti, che permettono ai passanti – abitanti di Varese e turisti – di collegarsi via internet ai siti del Comune, dell’ente turistico e dei promotori culturali per informarsi su cosa offrono la città e i suoi dintorni.
Ma non solo: attraverso il un lettore di schede, sarà anche possibile identificarsi con la carta regionale dei servizi, e interagire con gli uffici dell’amministrazione, per esempio per prendere un appuntamento con il medico o chiedere un certificato. I totem interattivi rispondono a uno dei problemi dei centri urbani che i Distretti urbani di commercio vogliono risolvere: la carenza di comunicazione.
I centri urbani faticano a resistere alla concorrenza dei centro commerciali, che si propongono sempre più anche luoghi di incontro e di svago. Per contrastare questo sviluppo la Regione Lombardia ha incoraggiato finanziariamente la creazione dei Distretti urbani di commercio, che con risorse pubbliche e private hanno il compito di rivitalizzare i centri.
Quello di Varese è diretto da un ticinese, Claudio Gianettoni. Tocca a lui definire le linee di intervento prioritarie. Accanto al miglioramento degli strumenti di comunicazione facendo capo alle nuove tecnologie, si tratta di intervenire nel campo del marketing, della riqualificazione urbana, e dell’accessibilità.
Muniti di telecamera, i totem, oltre ad aiutare i passanti ad orientarsi e a cogliere le offerte commerciali e di svago, incrementeranno ulteriormente la copertura del territorio, svolgendo anche una importante funzione nell’ambito della sicurezza. Uno strumento nuovo per riscoprire un valore antico, quello della tradizionale piazza, luogo di sosta, di interazione e di commercio.
Red.
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