Delitto Diebold: arrestato un sospetto
Potrebbe essere stato l’amante respinto ad uccidere Matteo Diebold, il funzionario di banca 40enne assassinato a Lugano-Besso nella notte fra giovedì e venerdì.
È stato infatti confermato il fermo di un cittadino tedesco 50enne visto con la vittima la sera prima del delitto. Gli inquirenti lo sospettano di essere l’autore del delitto, ma sembra che finora neghi ogni addebito. Se gli indizi dovessero venir confermati, l’uomo potrebbe essere accusato di omicidio intenzionale.
Il corpo della vittima è stato ritrovato venerdì mattina nella sua abitazione in via Sorengo. I colleghi di lavoro, notando la sua assenza dal lavoro, avevano invano cercato di raggiungerlo telefonicamente. Non ottenendo risposta, uno di loro si è recato sul posto. La porta era aperta, e nell’appartamento, vicino alla porta d’entrata, il collega ha trovato il corpo senza vita della vittima.
Le modalità dell’uccisione del 40enne, responsabile del settore marketing dell’UBS, fanno pensare che conoscesse l’assassino: Diebold è stato ripetutamente accoltellato all’addome e alla schiena e portava segni di ferite alle mani, a conferma di un estremo tentativo di difendersi. Non sono stati trovati indizi di furto. Si esclude quindi che la vittima sia stata uccisa da un ladro o da un rapinatore. I vicini affermano di non aver sentito nulla.
Tutto fa pensare che si tratti di un delitto passionale. Gli inquirenti hanno interrogato, e poi rilasciato, il compagno della vittima, un 40enne di Vacallo. Il 50enne ora arrestato aveva avuto con Diebold una relazione.
Red.
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