Delitto di Brusio: il moldavo pronto a collaborare
Secondo quanto anticipato dalla RSI il 31 moldavo Ruslan Cojocaru, ritenuto l’esecutore materiale del duplice omicidio di Brusio costato la vita ai conugi Ferrari, sarebbe pronto a collaborare con gli inquirenti.
Questo è il principale dato emerso dal secondo interrogatorio dell’uomo avvenuto stamane nel carcere di Monza dove è detenuto. Prima di rispondere a qualsiasi altra domanda, però, il moldavo ha chiesto di poter leggere con attenzione le circa 3′000 pagine del fascicolo dell’inchiesta.
Continua, per contro, ad avvalersi della facoltà di non rispondere il quarantunenne valtellinese Ezio Gatti che gli inquirenti sospettano sia uno dei mandanti del delitto avvenuto il 21 novembre dello scorso anno nella frazione di Zalende a Brusio, Valposchiavo.
Come Infoinsubria aveva già segnalato, uno degli elementi investigativi che aveva portato all’arresto del moldavo era stato il rinvenimento del suo DNA sotto un’unghia di Gabriella Ferrari. Dalla procura valtellinese, nel frattempo, filtrano altre indiscrezioni fra le quali spicca una telefonata fatta dal 31enne in patria, a sua madre. Una chiamata che l’uomo avrebbe fatto utilizzando una delle quattro schede SIM che nei piani sarebbero dovute servire a comunicare tra killer e mandante e con le vittime e solo fino al giorno del delitto.
Red.
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