Cisalpino:nuovi convogli ma non sul San Gottardo
I primi due dei quattordici nuovi treni Cisalpino II percorreranno la tratta Ginevra-Milano dalla fine del mese, due anni dopo la data prevista. Per motivi tecnici, il nuovo modello ETR 610 non potrà per ora utilizzare appieno l’assetto variabile in Svizzera e non soddisfa ancora le condizioni per viaggiare sull’asse del San Gottardo.
La società Cisalpino, controllata dalle FFS e da Trenitalia, ha presentato recentemente il nuovo convoglio organizzando un viaggio per i giornalisti fra Losanna e Sion. Alain Barbey, direttore di Cisalpino SA, ha spiegato che l’entrata in servizio avverrà in modo progressivo: alcune settimane dopo i primi viaggi verso Milano il collegamento verrà prolungato fino a Venezia e da sei a otto nuovi treni dovrebbero essere consegnati prima dell’entrata in vigore del nuovo orario, in dicembre.
I primi due nuovi pendolini – prodotti in Italia dalla francese Alstom che nel 2000 ha rilevato l’attività del ramo ferroviario del gruppo Fiat – verranno impiegati regolarmente sulla tratta Ginevra-Milano a partire dalla fine di luglio. Terminata questa prima fase, a fine agosto, su questa linea e sull’asse del Lötschberg verranno impiegate ulteriori composizioni. Per l’impiego sull’asse del San Gottardo sono necessarie ulteriori analisi.
Originariamente era prevista la messa in servizio dei quattordici nuovi convogli pendolino per il cambio di orario 2007/08. A causa dei ritardi nelle consegne, Cisalpino ha dovuto adottare varie misure d’emergenza e noleggiare materiale rotabile per vari milioni di franchi al mese al fine di assicurare il traffico regolare. La situazione ha comportato disagi per i viaggiatori.
“Siamo molto contenti di poter essere finalmente al servizio dei nostri clienti con una nuova generazione di treni. I nuovi Cisalpino II sono equipaggiati con una tecnologia all’avanguardia e incrementano notevolmente la qualità di viaggio e la puntualità”, ha affermato Alain Barbey.
Fra l’altro, sui pendolini più moderni c’è più spazio per il bagaglio, c’è un apposito scompartimento per i viaggiatori in sedia a rotelle e si potranno caricare anche le biciclette. I Cisalpino II sono dotati di sedili ergonomici singoli, provvisti di luce di lettura regolabile e prese elettriche a cui collegare computer portatile e cellulare. Ci sono anche numerosi schermi che consentono di visualizzare varie informazioni di viaggio. Ai passeggeri di prima classe i menu vengono serviti direttamente al posto.
I nuovi convogli sono composti di sette vagoni, due in meno dei Cisalpino precedenti, per un totale di 430 posti a sedere, contro i 475 di prima. I tempi di percorrenza sulla Milano-Ginevra – 3 ore e 53 minuti – sono di 38 minuti più rapidi rispetto ad un convoglio tradizionale. Sono dunque analoghi a quelli dei pendolini di prima generazione e agli gli ICN, ha riferito Manni Haller, direttore operativo del traffico passeggeri delle FFS.
L’assetto variabile non potrà essere effettivo su tutte le tratte a causa del peso dei convogli. I Cisalpino II sono omologati per la Ginevra-Milano e la Basilea-Berna-Lötschberg-Milano ma non per l’asse del San Gottardo. In due tratti fra Airolo ed Erstfeld sono ad esempio state rilevate sollecitazioni eccessive sui binari. Per le caratteristiche fisiche del vagone ristorante c’è il rischio che le ruote pesino con troppa forza e possano spostare i binari, ha spiegato Haller. Per ora sulla Zurigo-Milano continueranno quindi a viaggiare i Cisalpino I, uno ogni due ore.
L’ETR 610 – è stato spiegato – deve viaggiare preciso al minuto nel tratto di montagna per garantire la stabilità dell’orario dei treni regionali nell’area Zurigo-Zugo e Bellinzona-Lugano. Nei percorsi di prova ciò non è stato possibile poiché l’assetto variabile non è utilizzabile appieno nelle curve dell’asse del San Gottardo.
I nuovi convogli sono in grado di raggiungere i 250 km/h sulla linea da alta velocità italiana, abbreviando così fin di un’ora e un quarto il percorso Milano-Firenze. “Ma in Svizzera – ha aggiunto Haller – non è possibile superare i 200 km/h a causa della geometria dei binari e dell’esiguità del territorio. Fa eccezione la galleria del Lötschberg, dove per 30 km è possibile sfrecciare alla massima velocità”.
“Le varie disfunzioni e i due anni di ritardo nelle forniture sono seccanti” ma i problemi sono risolvibili “altrimenti non avremmo preso in consegna i treni”, ha assicurato il Ceo Alain Barbey. Ci sono stati ritardi nelle consegne del materiale rotabile perché Alstom ha sottovalutato la complessità tecnica dei treni. Per tali dilazioni Cisalpino SA chiederà ad Alstom una penale di 59 milioni di euro. Oltre ai costi materiali dovuti alle mancate forniture, anche il danno di immagine è considerevole, ha osservato Barbey.
Articoli correlati:
- Nuovi treni per la tratta Zurigo – Milano
- A2: ancora code sul San Gottardo
- Automobilisti: non c’è pace sul San Gottardo
- Fallisce la collaborazione FFS-Trenitalia: Cisalpino SA cessa attività
- Cisalpino: Etr 610 già fuori servizio
- Cisalpino: direttore spiega causa ritardi
- Il Cisalpino? Un treno chiamato desiderio…
- Ancora guasti per il Cisalpino. Trenitalia nella bufera . La Svizzera minaccia di abbandonare la partnerschip
- Cisalpino: via dall'Italia
- Cisalpino: nuovo treno ETR 610 non sarà pronto per dicembre












