Truffa a BSI Italia
Nuove ipotesi nell’inchiesta «Silvan»: dietro al raggiro probabilmente una vera e propria banda di truffatori
Si sta allargando a macchia d’olio l’inchiesta denominata “Silvan” avviata negli scorsi mesi dalla Guardia di finanza di Milano e dal Ministero pubblico ticinese per un «buco» da 23 milioni di euro (circa 36 milioni di franchi) ai danni della BSI Italia. Se all’inizio l’idea di fondo poteva lasciar pensare che tutto fosse riconducibile a una serie di malversazioni ai danni di clienti dell’istituto lombardo, oggi tra gli inquirenti comincia a prendere corpo l’ipotesi secondo cui c’era una vera e propria associazione criminale con il compito di gestire i soldi sottratti alla banca da Luca Mario Zanzottera, il 28.enne funzionario di BSI Italia, conosciuto con il sopranome di «Silvan», attualmente in carcere a Milano.
Red.
Articoli correlati:
- BSI, trovato l’accordo con BTG Pactual
- Vendita BSI: verso Spagna o Portogallo?
- Vendita BSI: offerte insufficienti
- BSI: prime indiscrezioni sui possibili acquirenti
- Chi vuole comperare la BSI?
- Vendita della BSI: nessuna fretta
- BSI in crescita
- BSI: vendita ormai prossima
- Generali: nessuna cessione di BSI
- La banca svizzera BSI arriva su Google Earth











