Chi vuole comperare la BSI?
Generali non ha fretta di vendere la Banca della Svizzera italiana, ma intanto raccoglie le offerte di potenziali acquisitori. Si tratta, come ha recentemente precisato l’amministratore delegato del gruppo Mario Greco, di offerte non vincolanti.
La lista dei pretendenti al pacchetto azionario di BSI, ricostruita sulla base di indiscrezioni di stampa, comprende la Royal Bank of Canada, la banca svizzera Julius Bär, l’Union Bancaire Privée, la società finanziaria britannica Apax e un non meglio precisato investitore asiatico.
Alle attività nordamericane della banca di Lugano sarebbero interessati Berkshire Hathaway, ACE e Swiss RE. Generali intende comunque prendersi tempo per esaminare le offerte. Il gruppo ha riacquistato la fiducia degli analisti, dopo la conclusione positiva dell’acquisizione del 38% del capitale azionario di Ingrosstrakh, la terza assicurazione russa, e non ha quindi fretta di arrivare ad una conclusione.
Con la vendita di BSI, che non rientra nel core business del gruppo assicurativo, Generali vuole aumentare le riserve patrimoniali del gruppo. Generali aveva acquistato la BSI nel 1998 dall’Unione di banche svizzere (UBS), al momento della fusione di quest’ultima con la Società di banca svizzera (SBS).
Red.
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