Contrabbando: riciclati oltre un miliardo di franchi
Si tratta del più importante processo di riciclaggio mai celebrato in Svizzera. Da stamattina, alla sbarra, davanti al Tribunale penale federale (TPF) di Bellinzona, 9 persone: quattro svizzeri, tre italiani, uno spagnolo e un francese. L’accusa è di avere riciclato oltre un miliardo di franchi (ca. 800 milioni di Euro) frutto del contrabbando di sigarette fra Montenegro e Italia. Gli avvocati della difesa hanno sfoderato l’artiglieria pesante nella prima giornata del maxiprocesso apertosi oggi a Bellinzona contro nove presunti membri della cosiddetta “mafia delle sigarette”. I legali hanno contestato il fatto che i dibattimenti si tengano in tedesco, criticato l’atto d’accusa, messo in dubbio la competenza dal Ministero pubblico della Confederazione (MPC) a promuovere il procedimento e anche quella del Tribunale penale federale (TPF) a giudicare i loro clienti, che non avrebbero commesso illeciti. L’MPC accusa i nove imputati di “partecipazione, eventualmente sostegno, a un’organizzazione criminale e riciclaggio di denaro” in quello che è il più grosso caso di criminalità organizzata mai giudicato finora dal TPF. Gli imputati, fra i 56 e i 73 anni, avrebbero riciclato oltre un miliardo di franchi, provento del contrabbando di almeno 215 milioni di stecche di sigarette fra il 1994 e il 2001. I nove – quattro svizzeri, fra cui due ticinesi e due giurassiani, tre italiani, uno spagnolo e un francese – sono accusati di aver contrabbandato sigarette acquistate esentasse sul mercato parallelo internazionale (“mercato grigio”) via Montenegro a destinazione dell’Italia. Il trasporto dai depositi situati nel paese balcanico e la vendita sarebbero stati gestiti dalla camorra napoletana e dalla Sacra Corona Unita, la mafia pugliese. Il denaro incassato sarebbe stato portato da corrieri in Svizzera, per essere “in gran parte reintrodotto nel circuito finanziario legale attraverso l’ufficio di cambio di uno degli accusati e riutilizzato, conformemente al desiderio dell’acquirente, per l’acquisto di sigarette provenienti da depositi non soggetti a tasse doganali”. Il maxiprocesso si è aperto stamattina nella sala del Legislativo cantonale ticinese, fatto perlomeno inconsueto. Dopo due prime udienze oggi e domani dedicate a questioni procedurali, si proseguirà dal 4 maggio al 19 giugno con alcune interruzioni. La data in cui sarà letta la sentenza è ancora da stabilire.
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